Il Nord Europa frena sull'Unione bancaria.

Le dichiarazioni della settimana dei ministri di Germania, Austria e Svezia

1486
Il Nord Europa frena sull'Unione bancaria.

Frenata dei paesi del Nord Europa sull'Unione bancaria.
Ad un incontro informale dei ministri degli esteri dell'Ue di inizio settimana, il ministro tedesco Wolfgang Schäuble, ha dichiarato come per procedere verso l'Unione bancaria sia necessaria una nuova revisione dei trattati sia necessaria per creare un'autorità bancaria unica. “Faremo questo solo su una base legale certa, perché non voglio rischi a Karlsruhe”, ha dichiarato il ministro delle finanze tedesco in riferimento alla Corte costituzionale tedesca.
Mercoledì anche il ministro delle finanze austriaco Maria Fekter ha sostenuto questa iniziativa  e dichiarato come il suo paese condividi la volontà di separare completamente la politica monetaria dalla supervisione di un'unione bancaria. Altrimenti, ha aggiunto la Fekter, "la Bce non sarebbe indipendente, ma piuttosto un corpo politico”. Allo stesso tempo, il ministro svedese Anders Borg ha dichiarato che per permettere ai paesi non parte della zona euro di avere lo stesso peso nell'unione bancaria – una precondizione per l'ingresso della Svezia – è necessario un cambiamento del trattato.
Dopo queste prese di posizione dei paesi del nord Europa, che hanno fatto temere un passo indietro verso quanto già accordato su una vigilanza bancaria comune, un portavoce del ministero delle finanze tedesco ha dichiarato giovedì come la Germania “non sta chiedendo un cambiamento in trattato dell'Ue e rigetta categoricamente l'asserzione che sta così frenando sull'unione bancaria”. Secondo quanto riportato in settimana dall'Irish Times, inoltre, fonti di Berlino hanno precisato come il cambiamento del trattato per la creazione dell'Unione bancaria non deve essere vista come una precondizione per permettere la ricapitalizzazione delle banche attraverso i programmi di salvataggio ed i fondi creati all'interno dell'Ue.
Nell'ultimo World Economic Outlook, il Fondo Monetario internazionale ha rivisto ancora una volta al ribasso le previsioni di crescita dell'eurozona ed ha precisato come il completamento dell'unione bancaria, un'azione più incisiva della Banca centrale europea e la creazione delle premesse per un'unione fiscale, siano le tre condizioni necessarie per i paesi europei per riprendere il sentiero della crescita.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Europa

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti