Il Papa dell'austerità
Umiltà e sobrietà: gli obiettivi di riforma del neo Pontefice Francesco
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A sorpresa il nuovo Pontefice è il cardinale argentino Bergoglio, il quale ha assunto il nome di Papa Francesco. Mercoledì 13 marzo, il Conclave, riunitosi dopo la decisione di Benedetto XVI di rassegnare le sue dimissioni, ha scelto il nuovo leader della Chiesa cattolica alla quarta votazione.
Ortodosso nelle questioni dogmatiche ed in materia di etica sessuale, Bergoglio è il primo sudamericano ed il primo gesuita a diventare Papa. Dopo aver sorpreso per l'umiltà e la capacità di comunicazione nelle sue prime apparizioni, il neo Pontefice dovrà ora riformare la Chiesa in una fase di crescente perdita di legittimità per gli scandali sessuali e lo scottante caso Vatileaks.
L'Arcivescovo di Buenos Aires e Primate dell'Argentina è stato salutato dai principali leader mondiali. Il presidente americano Barack Obama ha definito "storica" la giornata con "un paladino dei poveri e dei più vulnerabili tra noi''. Obama ha anche rimarcato l'importanza di avere il primo Papa delle Americhe: una scelta che mostra la forza e la vitalità di una regione sempre più importante per il resto del mondo. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato che ben al di la' della cristianità cattolica, in molti aspettano da lui una guida non solo per quanto riguarda la fede, ma anche per quel che riguarda pace, giustizia e tutela del creato.
Per la prima messa nella Cappella Sistina, Papa Francesco non ha pronunciato nessuna omelia in latino come vuole la tradizione, ma un discorso a braccio nel quale ha lanciato un monito-messaggio fondamentale alla Chiesa cattolica. "Quando camminiamo, edifichiamo e confessiamo senza la croce non siamo discepoli del signore. Se non proclamiamo Gesù diventeremo una ong pietosa, non una sposa del Signore", le prime parole del neo Pontefice.

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