Independent: Cooperazione 'segreta' tra curdi, russi e truppe siriane

'Teoricamente' alleati degli Stati Uniti i curdi segretamente collaborano con la Russia e l'esercito siriano nel deserto orientale della Siria, rivela giornalista Robert Fisk, nel corso del suo reportage dalla provincia di Raqqa

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Dopo avanzata dell'esercito siriano ai limiti della assediata "capitale" del gruppo terroristico ISIS (Daesh, in arabo), vale a dire la città settentrionale di Raqqa, i russi, l'esercito siriano e le unità di protezione popolare curde, YPG, hanno stabilito un "centro di coordinazione segreto" nel deserto orientale della Siria, ha rivelato in un articolo il giornalista storico reporter di guerra, Robert Fisk, sul quotidiano 'Independent', unico fra i vari reporter di guerra a realizzare un reportage da Rusafa, nella provincia di Raqqa, l'antica Sergiopoli.
 
Secondo Fisk, c'è stato in un incontro che ha avuto luogo la scorsa settimana con un colonnello della Air Force russa, un giovane funzionario curdo del YPG, un gruppo di funzionari siriani e militanti tribali locali in un villaggio in questa zona desertica della Siria.
 
Fisk ha raccontato che il giovane curdo, a condizione di anonimato ha detto che tutti loro sono lì per evitare "errori" tra le forze, sostenute da Mosca, e gli americani, che ora si affrontano lungo il fiume Eufrate.
 
Da parte sua, il colonnello russo Yevgeni, testimonia il giornalista, "mi ha sorriso cortesemente, ma ha rifiutato di parlare con me", ma ha fatto un cenno di approvazione su quanto detto dal funzionario kurdo, ma è rimasto in silenzio.
 
La presenza di questi uomini in questo remoto avamposto nel deserto mostra quanto Mosca ha preso sul serio la strategia della guerra in Siria e la necessità di monitorare le Forze Democratiche in Siria (FDS), che sono in gran parte formate da curdi e sono già all'interno Raqa con l'aiuto del bombardamenti statunitensi.
 
 

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