India. I dieci anni di governo Singh

1371
India. I dieci anni di governo Singh

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 
Dopo aver annunciato l’intenzione di abbandonare la scena politica dopo le prossime elezioni parlamentari, il primo ministro indiano Manmohan Singh ha dichiarato che avrebbe usato gli ultimi mesi del suo mandato per accelerare l’attuazione del programma di riforma economica del paese. 
 
“La riforma non è un evento, è un processo", sono le parole di Singh riprese dal Financial Times. "Finché siamo al potere, continueremo a spingere la causa della riforma ovunque ci sia spazio per essa, e se le circostanze lo permettono noi di andare avanti. 
 
Molti indiani respingono questi discorsi come flebili speranze,  descrivendo la decennale permanenza in carica di Singh come un'occasione perduta per accelerare le riforme economiche e di governance che avrebbero dovuto rendere più facile fare affari, incoraggiare gli investimenti nazionali ed esteri, e mettere l’India su una traiettoria di una maggiore crescita economica. Per  i più scettici il premier non ha lasciato in eredità un capitale politico tale da evitare che il sistema cada ostaggio dell’inerzia mentre la burocrazia attende i suoi nuovi vertici dopo le elezioni del prossimo maggio. 
 
Altri  sostengono invece che Singh, e il governo guidato dall’Indian National Congress, possono ancora utilizzare gli ultimi mesi al potere per stabilizzare le precarie finanze pubbliche, contribuire a rilanciare la fiducia  e riavviare il ciclo degli investimenti in fase di stallo.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti