India. L’aumento del prezzo delle cipolle diventa un problema politico
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La folle e vertiginosa crescita del prezzo delle cipolle, salito addirittura del 278% da agosto, sta assumendo in India i contorni di un serio problema politico. Nel dicembre dello scorso anno, il costo delle cipolle era di 20 rupie al chilo; a fine ottobre di quest’anno, impossibile a New Delhi trovare cipolle a meno di 100 rupie al chilo.
Molte famiglie indiane hanno dovuto eliminare l'ortaggio dalla loro dieta, di per sé già povera, e nel paese ormai non si parla d'altro. Considerando le imminenti elezioni governative della prossima primavera, il problema risulta allo stato attuale di gravità ancora maggiore. E come sottolinea saggiamente Nilanjana S. Roy, columnist del New York Times, “le cipolle sono indispensabili, mentre i politici possono essere facilmente rimpiazzati”. Quando il prezzo delle cipolle sale, i governi in India possono cadere.
Notizie in merito sulle cipolle sono state chieste in conferenza stampa anche al governatore della Banca Centrale Indiana, Raghuram Rajan. Ma la risposta non è stata affatto incoraggiante: "Non posso far nulla per abbassarlo".

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