India. Pesante sconfitta per il Congress di Sonia Gandhi
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Il Congresso nazionale indiano, presieduto da Sonia Gandhi e al governo con il premier Manmohan Singh, è stato sconfitto in quattro stati dal Partito nazionalista indù, il Bharatiya Janata Party (BJP).
ll BJP ha conquistato il controllo delle assemblee del Rajasthan, di Delhi, del Madhya Pradesh e Chhattisgarh, cavalcando lo scontento nei confronti del governo per gli scandali sulla corruzione, la situazione economica, la piaga delle violenze sessuali e quel benessere che finora ha interessato solo una minoranza della popolazione.
"The Hindu" parla di “un’umiliazione per il Congress a Delhi”, dove nessun partito è riuscito a conquistare la maggioranza dell’assemblea legislativa. Il Congress, che dominava da tre legislature, ha raccolto solo otto seggi su 70 contro i 31 del Bharatya Janata Party e i 28 dell’ Aam Admi Party di Arvind Kejriwal, il “partito dell’uomo comune”, erede del movimento anti corruzione guidato da Anna Hazare, nota attivista indiana.
Per la prima volta è tramontato il vecchio bipolarismo a New Delhi.
Le elezioni erano considerate una prova generale per elezioni nazionali in programma la prossima primavera.

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