India. Scuse Usa dopo l'arresto di una diplomatica indiana
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Giovedì della scorsa settimana, Devyani Khobragade, vice-console generale indiana a New York è stata arrestata per violazione delle leggi sull’immigrazione. La Khobragade avrebbe mentito sul salario corrisposto alla domestica, anch’essa di nazionalità indiana.
La funzionaria, arrestata all’esterno della scuola della figlia e rilasciata dopo il pagamento di una cauzione di 250.000 dollari, ha denunciato il trattamento riservatole dalle autorità statunitensi.
La notizia ha destato scalpore in India, i media hanno denunciato l’episodio come una “violazione dell’art 41 della Convenzione di Ginevra sulle relazioni consolari” e il leader dell’opposizione alla Camera degli Stati, Arun Jaitley, lo ha definito una “mancanza di rispetto per l’India”.
Il Times of India ha invitato i funzionari indiani a far presente a Washington il disappunto della vicenda senza però trasformare la questione in uno scontro politico tra i due paesi che godono di un importante rapporto economico e strategico. La polizia di Nuova Delhi nei giorni scorsi aveva rimosso le barricate di sicurezza all’esterno dell’ambasciata americana in segno di protesta per quanto accaduto.
Il rammarico espresso dal Segretario di Stato americano John Kerry per quanto successo alla diplomatica indiana ha smorzato la tensione.
Il Times of India ha invitato i funzionari indiani a far presente a Washington il disappunto della vicenda senza però trasformare la questione in uno scontro politico tra i due paesi che godono di un importante rapporto economico e strategico. La polizia di Nuova Delhi nei giorni scorsi aveva rimosso le barricate di sicurezza all’esterno dell’ambasciata americana in segno di protesta per quanto accaduto.
Il rammarico espresso dal Segretario di Stato americano John Kerry per quanto successo alla diplomatica indiana ha smorzato la tensione.

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