Invece di maledire il buio: una locandina contro la guerra
Ma ce la faremo mai a rintuzzare le infamie dei media sulla guerra? Mentre scrivo queste righe un tizio a Radio Radicale (10 milioni di euro all’anno di contributi statali) farnetica di bombardamenti russi a strutture ospedaliere in Siria, Kobane salvata dall'intervento americano, ribelli accolti come messia dalla popolazione di Aleppo... Depresso, spengo la radio e riecheggia dall’altra stanza lo zapping dei canali RAI (due miliardi di euro, ora graziosamente pagati sulla bolletta della luce): le infamie dei suoi TG le trovate descritte in questo articolo. Cerco di calmarmi gironzolando su Internet: peggio che andare di notte! Tutti sembrano accalorarsi, con migliaia di “mi piace”, ai commenti sull’ultima Arma di Distrazione di Massa.
Ci sarebbe da avvilirsi. Ma, come asseriva Lao Tse, “Invece di maledire il buio, meglio accendere una candela”. Lo fanno l’Antiplomatico e Sibialiria con una locandina. Una locandina?! Si, una locandina da affiggere dovunque (alle fermate degli autobus, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle parrocchie...; da consegnare al sindaco, ai parlamentari di zona... ) che risponde alle motivazioni (strombazzate ogni giorno dal governo e dai suoi media) che pretendono di convincere l’opinione pubblica ad accettare una nuova guerra alla Libia. Una locandina per rendere partecipi tutti coloro che, indipendentemente dall’appartenenza a organizzazioni, si oppongono alla guerra e vogliono essere parte attiva nella giornata di mobilitazione del 12 marzo contro la guerra. Una locandina da stampare dopo averla scaricata a questo indirizzo.
Robetta? Staremo a vedere. Intanto cominciate a diffondere capillarmente e dovunque sulla Rete l’articolo che promuove l’iniziativa. E, ovviamente, datevi da fare a stampare e affiggere la locandina. Ne riparliamo dopo il 12 marzo.
Passaparola
Francesco Santoianni

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