Kamikaze contro Cristiani e rappresaglie contro Musulmani: tragica domenica a Jos
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Domenica nella periferia di Jos, capitale dello State del Platau nel nord della Nigeria, si è verificato un ennesimo attacco contro la comunità cristiana. I due attentati contro chiese della città e le rappresaglie che ne sono seguite da parte dei cristiani contro la popolazione musulmana hanno reso drammatico il bilancio: 21 morti e 22 feriti gravi. La situazione è potuta tornare alla tranquillità solo dopo la repressione armata da parte della polizia, che ha potuto fermare il conflitto civile. Nelle prime ore di lunedi, inoltre, altre tre persone sono state uccise in un'imboscata a pochi chilometri da Jos, nel villaggio di Chugwi, a maggioranza cristiano.
Non ci sono state ancora rivendicazioni ma ci si aspettava attacchi contro le comunità cristiane da quando negli ultimi giorni alcuni esponenti del gruppo islamico Boko Haram, avevano annunciato l'inizio di una “guerra contro la comunità cristiana”. Negli ultimi anni il numero degli attacchi religiosi sta crescendo e il capo del governo Goodluck Jonathan, primo Presidente cristiano della storia della Nigeria, ha rassicurato la popolazione dichiarando che lo stato sta cercando in ogni modo di contrastare il terrorismo. Lo stato di Plateau e' l'unico in Nigeria dove le due comunita' si equivalgono numericamente. Negli ultimi dieci anni gli scontri di natura etnico-religiosa sono aumentati progressivamente e costantemente, provocando, secondo agenzie umanitarie internazionali, almeno 15mila morti.

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