Kenya : I musulmani organizzano gruppi a difesa dei cristiani
La decisione segue gli attentati della scorsa domenica contro due chiese a Garissa. Il Governo conferma le operazioni in Somalia.
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I leader musulmani keniani hanno deciso di organizzare gruppi di autodifesa per proteggere le chiese cristiane da eventuali attacchi. La decisione, adottata dal Consiglio Supremo dei musulmani del Kenya presieduto da Adan Wachu, arriva dopo i due attentati che il 1° luglio hanno preso di mira due chiese della città di Garissa, città al confine con la Somalia. L’intento è anche quello di prevenire eventuali focolai di violenza settaria.
Gli attacchi sono stati messi in relazione con l’intervento keniano sul territorio somalo volto ad arrestare l’avanzata degli al – Shabaab, gruppo affiliato ad al – Qaeda.
Le autorità keniane sostengono che gli attentati mirino ad istaurare un clima di terrore così da spingere l’opinione pubblica ad esercitare pressioni sul governo affinché ritiri le truppe dalla Somalia. Il Primo Ministro keniano, Raila Odinga, ha però fatto sapere che il Kenya intende proseguire le operazioni militari per scongiurare il pericolo che una possibile anarchia somala faccia sentire i suoi effetti destabilizzanti al di fuori dei confini statali. Per gli attentati sono state fermate più di 30 persone, tra somali e keniani.
Intanto, sembrano arrivare conferme sull’identità dei due cittadini iraniani recentemente arrestati a Mombasa in possesso di esplosivo e sospettati di progettare attentati contro obiettivi occidentali. Sembra che i due fossero due agenti della «Divisione Quds», l’apparato dei pasdaran iraniani incaricato di compiere attentati all’estero.

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