Kenya: Attesa per i risultati delle presidenziali
Le elezioni del 4 marzo sono state le prime dopo le violenze post-elettorali del 2007
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Il 4 marzo si sono svolte in Kenya le elezioni generali. Circa 14 milioni di persone sono state chiamate a votare per un nuovo presidente e per il rinnovo del Parlamento e delle amministrazioni locali. Le elezioni sono state le prime dopo le presidenziali del 2007 che portarono ad un periodo di violenza post-elettorale che costò la vita a 1500 persone e provocò oltre 300mila rifugiati. Le elezioni sono anche le prime dopo l'adozione della nuova Costituzione con il referendum del 2010, la creazione di una nuova Commissione elettorale indipendente, il trasferimento di potere politico a livello di contee e la riforma degli organi della sicurezza e del sistema giudiziario.
Alla vigilia delle elezioni, il vice primo ministro Uhuru Kenyatta e il primo ministro Raila Odinga erano i due candidati favoriti alla carica di capo di Stato. I primi risultati non ufficiali delle elezioni presidenziali darebbero Kenyatta in vantaggio con il 54% sul premier Raila Odinga. Il 2 dicembre dello scorso anno, durante un comizio a Nakuro, una delle zone più colpite dalle violenze post-elettorali del 2007, Kenyatta e William Ruto, politico kenyano ed ex ministro in governi precedenti, avevano annunciato di volersi candidare insieme alle elezioni di marzo, il primo come presidente e il secondo come vicepresidente.Sia Kenyatta che Ruto sono inquisiti dalla Corte Penale Internazionale per il ruolo avuto nelle violenze post elettorali del 2007.
La Commissione elettorale ha respinto le accuse di brogli presentate dall’entourage di Odinga e ha tempo fino all’11 marzo per comunicare i risultati.

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