La battaglia di Qusayr

Il coinvolgimento di Hezbollah in Siria e i rischi di destabilizzazione per il Libano

2432
La battaglia di Qusayr

L'importanza di Qusayr. Sabato 18 maggio le truppe governative siriane, appoggiate da miliziani libanesi di Hezbollah, hanno attaccato la città di Qusayr, roccaforte dei ribelli nella provincia di Homs, vicino al confine libanese. Le forze del presidente siriano Assad hanno bombardato la zona con carri armati e artiglieria causando decine di morti tra i civili. Stando a quanto riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani, nella battaglia di Qusayr sarebbero morti almeno 40 uomini di Hezbollah. Qusayr, già teatro di violenti scontri nelle ultime settimane tra ribelli ed Esercito siriano, è considerata di importanza strategica perché collega Damasco alle regioni costiere siriana abitate in prevalenza dagli alawiti, gruppo etnico a cui appartiene il presidente Assad e quindi fondamentale per i rifornimenti ma anche in vista dell’eventuale nascita di un enclave alawita tra Damasco, Homs e il Mediterraneo.
Entrambe le parti hanno  presentato i combattimenti in Qusayr come un punto di svolta nel conflitto armato in corso in Siria. L'esito della battaglia Qusayr potrebbe determinare il controllo di importanti linee di rifornimento e i combattenti dell'opposizione sono preoccupati che perdendo il controllo della città, potrebbero perdere il controllo dell’intera provincia di Homs.
 
La riconquista di Qusayr. A confermare come le operazioni sul terreno siano favorevoli alle forze di Assad è stato lo stesso Segretario di Stato Usa che, parlando in una conferenza stampa congiunta con il suo collega giordano Nasser Judeh, ha confermato come le forze lealiste abbiano ottenuto delle vittorie sul terreno negli ultimi giorni pur  sottolineando che si tratta di successi, a suo dire, “temporanei”. 
George Sabra, leader ad interim della Coalizione nazionale siriana, piattaforma che riunisce la maggior parte delle forze di opposizione al governo di Assad, ha rivolto un appello a tutti i ribelli affinché vadano a difendere Qusayr dall'assalto delle forze governative e degli Hezbollah libanesi. Alla comunità internazionale, Sabra ha chiesto un corridoio umanitario per soccorrere i feriti e fornire farmaci e assistenza alle 50mila persone assediate.
 
Rischi per il Libano. Secondo un rapporto dell’Intenational Crisis Group, il conflitto in Siria sta coinvolgendo sempre più i suoi vicini, soprattutto il Libano. La politica ufficiale di Beirut di dissociazione è giusta in teoria ma sempre più difficile da attuare nella pratica. Frontiere porose, traffico di armi, il crescente coinvolgimento dei combattenti sunniti al fianco dei ribelli e dei miliziani libanesi di Hezbollah al fianco dell’Esercito, le schermaglie transfrontaliere e il crescente flusso di rifugiati indicano che il conflitto sta penetrando sempre più profondamente all’interno del Libano. 
La tesi dell’ICG trova conferma nei violenti combattimenti, con uso di mortai e lanciagranate, scoppiati nella città settentrionale libanese di Tripoli. Secondo le fonti della sicurezza, sarebbero 17 le persone morte da domenica.  Le violenze sono iniziate domenica 19 maggio, dopo la notizia che diversi giovani di Tripoli, partiti per la Siria per combattere contro le truppe del presidente Bashar al-Assad, si trovano ora a Qusayr, dove è in corso una battaglia tra l'Esercito siriano, sostenuto dai miliziani libanesi di Hezbollah, e i ribelli. Nelle ore successive alla diffusione della notizia, violenti scontri sono scoppiati nei quartieri di Jabal Mohsen, Bab al-Tabbaneh, al-Qubba, e al-Mankoubinas. L'Esercito è stato schierato nei quattro quartieri ma non è riuscito a fermare i combattimenti nella città, dove gli scontri sono spesso scoppiati dall' inizio del conflitto nella vicina Siria e ora la situazione è influenzata dalla battaglia di Qusayr. Gli scontri sono scoppiati tra i residenti del quartiere sunnita di Bab el-Tebbaneh e quelli della zona alawita di Jabal Mohsen.
 
Il coinvolgimento di Hezbollah. L’importanza del coinvolgimento di Hezbollah nella battaglia di Qusayr si lega poi a considerazioni sulla natura di Hezbollah come gruppo di resistenza, sulla percezione interna e esterna del gruppo e al suo essere parte dell’Asse della Resistenza composto da Iran e Siria.
Il sostegno dei miliziani libanesi al fronte di Assad rischia di contraddire la natura stessa del movimento di Hezbollah, improntata alla resistenza, alienandosi sostegni nel mondo arabo. Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha chiarito che l’intervento dei miliziani libanesi nella guerra civile siriana è volto alla protezione delle comunità sciite in Siria ma il Partito di Dio è consapevole che la caduta del regime siriano potrebbe indebolirlo, almeno sotto il profilo degli armamenti.
La lotta all'interno della Siria al fianco del regime di Assad espone Hezbollah ad una perdita di consensi sul fronte interno e ad aumento di pressioni provenienti dall’esterno. Molti libanesi, accusando Hezbollah di essere una pedina nelle mani dell’Iran, stanno iniziando a criticare Hezbollah per  aver trascinato il Libano nella guerra siriana e aver innescato una lotta interna al Libano tra gruppi a favore e contro Assad. Anche tra i sostenitori del Partito molti iniziano a lamentare le numerose perdite nei combattimenti in Siria. Tra i paesi stranieri, la Germania ha chiesto all’Unione europea di inserire Hezbollah, o almeno la sua ala militare, nella lista delle organizzazioni terroristiche.   

Per un approfondimento su Hezbollah:

1) Bressan, M., "Hezbollah. Tra integrazione politica e lotta armata"
2) Charara, W., "Storia del Partito di DIo e geopolitica del Medio Oriente"
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti