La Bce resta l'eccezione

Draghi lascia invariati i tassi d'interesse mentre la BC giapponese annuncia una politica aggressiva senza precedenti

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La Bce decide di mantenere invariati i tassi d'interesse nella settimana in cui la Banca centrale del Giappone ha intrapreso una politica monetaria aggressiva senza precedenti.
Al termine del vertice di giovedì della Banca Centrale Europea, il presidente Mario Draghi ha dichiarato che si aspetta una ripresa moderata alla fine dell'anno, ma monitorerà i dati molto attentamente per tagliare ulteriormente i tassi d'interesse. Draghi ha confermato che i tassi d'interesse saranno tenuti al livello di 0.75%, il più alto rispetto a quello delle altre banche centrali del mondo, ma si è detto pronto ad agire nel caso in cui la zona euro non dovesse mostrare segnali di ripresa. 
Il presidente della Bce ha poi definito "non intelligente il primo piano di aiuto" verso Cipro e rimarcato come il salvataggio deciso per Nicosia – che ha previsto l'imposizione di un prelievo forzoso sui depositi non garantiti delle principali banche del paese – non sarà preso a modello per futuri piani di sostegno ad altri paesi dell'euro zona.
Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha criticato l'atteggiamento delle autorità governative giapponesi, dichiarando che Tokyo non può contare solo sull'azione della Banca centrale per spingere la sua economia e deve apportare riforme strutturali. Al termine del primo vertice sotto la guida del nuovo Governatore, Haruhito Kuroda, la Banca centrale del Giappone ha infatti deciso di seguire le indicazioni del neo premier Shinzo Abe ed ha adottato una politica monetaria più aggressiva per raggiungere in 2 anni il nuovo target di inflazione del 2%. Nel nuovo aggressivo programma di spesa, Kuroda ha anche annunciato l’acquisto di bond governativi e l'allungamento della scadenza di quelli già in suo possesso. 
All'inizio di questa settimana, il membro francese del board della Banca centrale francese Benoit Coeure aveva accusato duramente i paesi che compiono svalutazioni interne.

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