La Cedu condanna l'Ucraina per discriminazione razziale

Kiev colpevole del rogo del 28 ottobre del 2001, dove morirono cinque rom di cui tre bambini.

1919
La Cedu condanna l'Ucraina per discriminazione razziale

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La Corte europea dei diritti umani ha emesso ieri una sentenza di discriminazione nel caso Fedorchenko e Lozenko contro l'Ucraina. Cinque persone roma, tra cui tre bambini, morirono dopo un violento incendio che ebbe luogo il 28 ottobre 2001 nella regione del Kremenchug in Ucraina. Tre uomini entrarono deliberatamente dentro una casa cospargendola di liquido infiammabile. Quindi bloccarono la porta di casa da fuori e fuggirono. Cinque membri della famiglia morirono per le intense fiamme e le inalazioni di fumo, tra questi tre bambini di tre, sei e quindici anni.
Le indagini furono gravemente compromesse dalle autorità ucraine e nessuno è stato processato per la morte di questi cinque persone. L'ERRC, European Roma Rights Centre, ha rappresentato il signor Fedorchenko e la signora Lozenko (i genitori e i nonni delle vittime degli incendi dolosi) con un ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) nel 2002, sostenendo che tra i responsabili per l'attacco incendiario vi era un alto funzionario di polizia, e che l'incidente non era stato oggetto di indagini. I ricorrenti hanno inoltre sostenuto che sia l'attacco che il successivo fallimento delle indagini erano legati a una diffusa discriminazione contro i Rom in Ucraina.
Dieci anni dopo questo caso è stato archiviato, ma la Corte ha rilevato che l'Ucraina non è riuscita a soddisfare i requisiti procedurali sanciti dall'articolo 2 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (diritto alla vita), omettendo di condurre un'indagine efficace sulle morti e in tal modo ha anche violato l'articolo 14 (diritto di essere liberi dalla discriminazione).
Nella sentenza la Corte ha affermato: "Data la diffusa discriminazione e la violenza contro i Rom in Ucraina come è stato riferito, in particolare, dalla relazione del ECRI, non si può escludere che la decisione di bruciare le case sia stata ulteriormente alimentata dall'odio etnico ed è quindi necessaria la verifica ... La Corte ritiene inaccettabile che in tali circostanze un'indagine, durata più di undici anni , non abbia dato luogo ad alcuna azione seria al fine di individuare e perseguire i colpevoli. "
L'ERRC accoglie con favore la sentenza, che richiama ancora una volta l'attenzione sulla violenza diffusa contro i rom in Europa. Molti Stati, tra cui l'Ucraina, non mettono in atto strategie idonee a prevenire, indagare o perseguire gli attacchi violenti contro questa popolazione. La sentenza arriva troppo tardi per le famiglie che hanno subito questa terribile attentato, e il signor Fedorchenko è morto dall'inizio della presentazione del caso. La speranza dell' ERRC è che il governo ucraino tenga conto di quanto dichiarato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo e che intervenga in futuro per migliorare i propri sistemi per prevenire e trattare gli attacchi violenti contro i rom. Dezideriu Gergely, direttore esecutivo ERRC, ha detto, "Questo è stato un incidente scioccante e violento che ha provocato la morte di cinque persone rom. La sentenza della Corte di discriminazione è stata accolta con particolare favore. Ci auguriamo che l'Ucraina prenda l'iniziativa di proteggere efficacemente i rom dalla violenza e ad indagare a fondo per scongiurare il ripetersi di tali episodi razzisti."

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Europa

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti