La censura NATO su Youtube colpisce anche la giovane scrittrice di Lugansk Faina Savenkova

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La censura NATO su Youtube colpisce anche la giovane scrittrice di Lugansk Faina Savenkova

 

La stretta della censura sulla piattaforma You Tube, su Fb è sempre più evidente.

Soprattutto con l’inizio dell’Operazione speciale russa in Ucraina il controllo e le “punizioni” contro chi dissente dal pensiero unico dominante, esprime un’altra opinione, sono divenute sempre più frequenti e assurde.

La nostra giovanissima amica scrittrice di Lugansk, Donbass, Faina Savenkova, sta subendo un’altra esperienza negativa, dopo quella della lista nera pubblica ucraina “Mirotvorez”.

Ecco la sua testimonianza da me tradotta:

Non vorrei vivere in una società così "corretta", dove ha diritto ad esserci l'opinione di una sola parte e quindi penso che non avrei fatto caso alla vicenda di YouTube che ha bloccato la mia intervista sul canale del giornalista inglese @Mike Jones. Ma se si osserva ciò che hanno fatto piattaforme e social network come YouTube e Facebook, così come i media in Europa e in America, con i canali russi RT, Sputnik e molti altri negli ultimi anni, allora davvero non si resta sorpresi. Potreste immaginare di vedere me, bambina del Donbass, per esempio, alla CNN? O sul New York Times? Spiegel? Penso di no. Quello che diciamo io e molte altre persone che hanno vissuto la guerra non interessa queste pubblicazioni e piattaforme, e non mi meraviglia. Ma dopo questa storia, così come con il "Mirotvorez", non potevo tacere, perché YouTube si è comportato in modo disgustoso nei confronti di un giornalista e semplicemente di una brava persona che mostra la verità sugli avvenimenti del Donbass. Egli non fa propaganda e come tanti altri giornalisti che sono stati qui, racconta ciò che vede. E se si ascolta la nostra intervista, che abbiamo fatto con Mike a Lugansk, si può vedere che in essa praticamente non abbiamo parlato di politica. Penso che coloro che si sono lamentati di questo video siano rimasti molto male per il fatto che parlavamo di arte senza nasconderci dai bombardamenti nel seminterrato. Molti potrebbero dire che un’adolescente non ha il diritto di giudicare, che questa è una questione da adulti. Però, come figlia della guerra, posso dire che chi l’ha vissuta e la vive dal 2014, che sa che cosa sono i bombardamenti, ne abbia il diritto.

Sono sicura che di giornalisti, come Mike Jones, John Miller, John Dugan ne appariranno sempre di più. Non si può fermare la verità, questo non lo può fare né YouTube ,né un altro video hosting. Quello che loro fanno mi ricorda tanto le azioni del sito ucraino “Mirotvorez”. Loro ancora non esortano a uccidere, non pubblicano gli indirizzi delle persone di tutto il mondo, però io non vorrei vivere in una società così “corretta”, dove c’è solo l’opinione di una parte e all’altra cercano di toglierle il diritto di parlare. È molto divertente e triste vedere come ad esempio il “Mirotvorez” sta combattendo con me. Gli ultimi sei mesi ho dato molte interviste ai giornalisti occidentali. Sette di loro, dopo aver parlato con me, sono finiti nella lista del “Mirotvorez”. È un peccato che YouTube stia ripetendo gli errori di questo sito nazionalista bloccando la mia intervista con Mike. È un peccato per Mike e chi lo segue. Ma, sapete, a noi non possono più chiudere la bocca. Siamo più forti di quanto vi sembri.

Grazie a tutti i miei amici in Europa e in America per non essersi nascosti dalla scomoda verità. Grazie a Mike per l'intervista. Come ha detto il personaggio di uno dei miei film preferiti con Jim Carrey - Truman -, lasciando il mondo falso inventato per lui: "Buongiorno! Buon pomeriggio! E per ogni evenienza, buona notte!"

Marinella Mondaini

Marinella Mondaini

Scrittrice, giornalista, traduttrice. Vive e lavora a Mosca

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