La Cina a Monaco chiarisce la sua posizione sulla crisi ucraina

6645
La Cina a Monaco chiarisce la sua posizione sulla crisi ucraina

Il ministro degli Esteri della Cina Wang Yi ha esortato la comunità internazionale a respingere i tentativi di avviare una nuova "Guerra Fredda" e ha chiesto sforzi per costruire una pace duratura nel mondo.

Intervenendo a una sessione sulla Cina alla 58a Conferenza sulla sicurezza di Monaco (MSC) tramite collegamento video, Wang ha affermato che la sicurezza di un paese non dovrebbe essere raggiunta a scapito della sicurezza di altri paesi e che la sicurezza regionale non dovrebbe fare affidamento sul rafforzamento dei blocchi militari. 

"Il mondo sta affrontando nuovamente il rischio di divisione e confronto", ha avvertito, aggiungendo che "alcuni grandi paesi" stanno facendo rivivere la mentalità della Guerra Fredda e alimentando lo scontro tra i blocchi.

"Dobbiamo rafforzare la solidarietà e la cooperazione all'insegna del multilateralismo", ha affermato il diplomatico di Pechino, chiedendo sforzi congiunti per affrontare le sfide e inaugurare un futuro luminoso.

Per rendere il mondo un posto migliore, i principali paesi devono assumere un ruolo guida per sostenere il multilateralismo, onorare i propri impegni nei confronti del mondo, aderire agli scopi della Carta delle Nazioni Unite e contribuire alla pace e allo sviluppo mondiale, ha poi aggiunto Wang Yi. 

Sottolineando l'importanza del "vero multilateralismo", Wang ha affermato che nessun Paese, nemmeno una superpotenza, può mettere la propria volontà al di sopra delle regole internazionali.

La Cina riguardo un’Europa completamente succube di Washington ha affermato che continuerà a sostenere il processo di integrazione europea e l'indipendenza strategica dell'Europa. Però Wang ha invitato l'Europa a rimanere impegnata nel dialogo e nella cooperazione con la Cina e ad essere ferma nello sviluppo di relazioni reciprocamente vantaggiose tra le due parti.

Sulle tensioni in Ucraina il rappresentante di Pechino pensa che le parti coinvolte nella crisi dovrebbero tornare all'accordo di Minsk, stabilire una tabella di marcia e un programma per risolvere il problema. 

Alla conferenza, Wang ha commentato l'espansione della NATO, la sicurezza in Europa e le tensioni in Ucraina in risposta alle domande poste dal presidente del CSM Wolfgang Ischinger durante la sessione, secondo quanto riporta l’emittente CGTN.

Come prodotto della guerra fredda, che è finita da tempo, la NATO dovrebbe fare i necessari aggiustamenti, ha detto il diplomatico cinese. "Se la NATO continua ad espandersi verso est, contribuisce al mantenimento della pace e della stabilità in Europa?”, ha chiesto Wang. 

Ha ribadito la posizione della Cina che la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale di tutti i paesi dovrebbero essere rispettate e salvaguardate, aggiungendo che l'Ucraina non fa eccezione a questo principio. 

Ha esortato le parti interessate ad aderire all'accordo di Minsk nel 2015 e ad elaborare una tabella di marcia e un calendario per attuare l'accordo. 

Tutte le parti hanno bisogno di "assumersi le loro responsabilità e lavorare per la pace", piuttosto che aumentare le tensioni e ‘sensazionalizzare’ il rischio di guerra.

Tutte le parti possono sollevare le loro preoccupazioni sulla sicurezza in Europa, e le legittime preoccupazioni di sicurezza della Russia dovrebbero essere rispettate, ha aggiunto.

Wang ha anche notato che l'Ucraina dovrebbe essere un ponte che collega l'Occidente e l'Oriente invece di una frontiera di scontri tra grandi potenze.

Le osservazioni di Wang hanno chiarito ancora una volta alla comunità internazionale che l'approccio della Cina alla crisi ucraina è quello di promuovere la riconciliazione, invece di aggiungere benzina sul fuoco o semplicemente parteggiare per una parte. 

La Cina ha infine ribadito di lavorare per promuovere una posizione costruttiva e responsabile di tutte le parti coinvolte nella crisi ucraina, e a contribuire veramente a una pace duratura in Europa.  

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti