Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

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Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

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di CGTN

Cosa rende felici le persone oggi? In Cina la risposta è semplice: esperienze, non oggetti. Mentre nel mondo si discute di crescita economica, centinaia di milioni di cinesi riempiono treni, vicoli e villaggi, non per comprare, ma per vivere. I numeri confermano questa trasformazione silenziosa ma profonda.

Durante le festività del Primo Maggio si sono registrati 325 milioni di viaggi nazionali (+3,6%), mentre a Capodanno cinese i viaggi hanno raggiunto quota 596 milioni, con una spesa record di oltre 800 miliardi di yuan. Non si tratta solo di vacanza, ma di una nuova idea di benessere. Il settore culturale e turistico vale oggi quasi il 9% del PIL cinese. La sorpresa? I cinesi non cercano più oggetti, cercano emozioni: un laboratorio artigianale in un villaggio, un patrimonio immateriale, un piatto della tradizione. È il passaggio dall’ “avere” all’ “essere”.

Dietro ogni selfie c’è un indotto reale. Secondo la piattaforma Meituan, il turismo legato al patrimonio immateriale è esploso, creando posti di lavoro e rivitalizzando le campagne. Il 15° piano quinquennale cinese integra cultura, turismo, commercio, sport e istruzione, rendendo questo settore non più secondario, ma un pilastro dell’economia.

Anche il mondo guarda alla Cina. Nel 2025 sono arrivati oltre 150 milioni di visitatori stranieri, con una spesa di 130 miliardi di dollari. La tendenza virale? “Diventare cinese”: girare per Beijing, mangiare ravioli, salire sulla Grande Muraglia. Oggi la Cina non è solo un Paese da vedere, ma un’esperienza da vivere.

Da semplice attrazione a motore economico, da consumo accessorio a fonte di felicità sociale, il turismo culturale cinese non accontenta più i turisti: li trasforma. Se prima si viaggiava per scappare, oggi in Cina si viaggia per tornare a se stessi, alle proprie radici, a un futuro più umano. Questa è la nuova via cinese allo sviluppo, e sta già cambiando il modo di viaggiare e di vivere.

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