La controversa politica d'immigrazione della Repubblica Dominicana

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La controversa politica d'immigrazione della Repubblica Dominicana

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di Valentina Racioppi


 Il Consiglio elettorale dominicano ha effettuato negli ultimi mesi un riesame della situazione dei cittadini di origine straniera, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale del settembre 2013 che ha privato della cittadinanza tutti i dominicani di discendenza haitiana nati sul territorio della Repubblica da genitori stranieri che non abbiano regolarizzato la loro posizione a partire dal 1929. Le persone residenti nella Repubblica Dominicana di origine haitiana vanno incontro ad un futuro incerto dal momento che il registro civile del paese nega loro una copia del certificato di nascita e della carta d'identità, due requisiti fondamentali per qualsiasi attività civile e lavorativa.
 
Questa sentenza sottolinea la diffusa discriminazione nei confronti delle persone di origine haitiana, che nei casi più estremi include addirittura il linciaggio pubblico. I dati evidenziano inoltre che più di 250.000 persone nate nella Repubblica Dominicana da genitori haitiani sono a rischio di apolidia. 
 
Gli immigrati haitiani non sono protetti dal Codice Civile nella Repubblica Dominicana, o da alcun altro tipo di disposizione di legge. Inoltre, molti di loro entrano nel Paese e lavorano illegalmente  nei cantieri edili e nelle piantagioni di zucchero di canna, caffè e cacao della Repubblica Dominicana, svolgendo lavori che la maggior parte dei dominicani non accettano più
 
 Possiamo distinguere tre tipologie di immigrati haitiani: l’haitiano che penetra nella Repubblica attraverso la frontiera; l’immigrato haitiano che raggiunge legalmente la Repubblica Dominicana per lavorare nelle piantagioni; i figli degli immigrati haitiani nati in territorio dominicano, figli di madri scappate da Haiti prive di ogni documentazione. 
 
Negli ultimi mesi è stato spesso affermato che in realtà l’elevato numero di immigrati da Haiti sia da imputare allo stesso governo dominicano. La responsabilità sarebbe della Repubblica Dominicana perché la stragrande maggioranza dell’immigrazione illegale nel paese è causata dallo Stato e dal governo, spesso complici dei settori di business che assumono manodopera a basso costo, favorendo lo sfruttamento e la violazione dei diritti umani fondamentali. 
 
I rapporti tra la Repubblica Dominicana e Haiti, con la prima che ha guadagnato la sua indipendenza dalla seconda, sono tuttora problematici e ambigui. L’anti-haitianismo è, infatti, un  sentimento ancora fortemente radicato nella società moderna dominicana nonostante l’importanza della forza lavoro proveniente da Haiti.
 
 

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