La crisi politica tunisna

A due anni dalla fuga di Ben Ali, la crisi economica e la violenza politica minacciano la culla della Primavera Araba

1122
La crisi politica tunisna

La crisi politica tunisina è ancora lontana da una soluzione. Oltre 1 milione di persone hanno partecipato lo scorso venerdì ai funerali di Chokri Belaid, segretario del partito dei Patrioti democratici (Watad), movimento di opposizione di sinistra, assassinato a Tunisi il 6 febbraio. 
L’episodio ha subito innescato violente proteste da parte della popolazione che ha accusato il governo di Ennahda di essere il mandante dell’omicidio. Anche la scena politica è stata investita dagli effetti dell’omicidio di Belaid.  I partiti di opposizione hanno ritirato i propri membri dall’Assemblea Costituente e il Primo Ministro Hamadi Jebali ha annunciato lo scioglimento del governo e sabato presenterà un nuovo gabinetto di tecnici, in attesa di nuove elezioni. 
La decisione di Jebali ha spaccato in due lo spettro politico tunisino. Il suo stesso partito, Ennahda, si è opposto allo scioglimento seguito dal Congresso per la Repubblica (Cpr), partito del presidente Moncef Marzouki. A favore di Jebali si è schierato il partito Ettakatol, terza testa della troika che governa in Tunisia, l’Unione generale dei lavoratori tunisini, l’Ordine degli avvocati, la Lega tunisina dei diritti dell’uomo e il partito di Belaid, il Watad. 
Le speranze che hanno accompagnato la prima fase della Primavera Araba oggi cedono il passo ad una realtà caratterizzata da forti tensioni sociali, sfide per la sicurezza provenienti in particolar modo dall’azione violenta di alcuni gruppi salafiti, una crisi economica endemica e lo stallo sull’adozione di una nuova Costituzione

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti