La difesa di Xi Jinping : Gaza appartiene ai palestinesi

1499
La difesa di Xi Jinping : Gaza appartiene ai palestinesi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In un messaggio inviato in occasione della Giornata Internazionale di Solidarietà per il Popolo Palestinese, il Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping ha affermato un principio essenziale: qualsiasi processo politico e di ricostruzione post-bellica a Gaza deve sottostare al principio che "i palestinesi governino la Palestina”.

Il leader cinese ha rimarcato che l'intera causa palestinese costituisce il barometro attraverso cui misurare l'equità e la giustizia, imponendo alla comunità internazionale l'imperativo morale di "correggere ingiustizie storiche e difendere la giustizia". Per Pechino, l'unica architettura sostenibile per un accordo "completo, giusto e duraturo" deve essere saldamente ancorata alla soluzione politica dei Due Stati, rispettando la "volontà del popolo palestinese".

La priorità immediata è alleviare le sofferenze a Gaza, dove la "campagna genocida di Israele", protrattasi per due anni, ha causato 69.785 palestinesi assassinati e 170.965 feriti. La Cina, come membro permanente del Consiglio di Sicurezza ONU, continuerà a sostenere i palestinesi nel recupero dei loro diritti nazionali, avversando risolutamente qualsiasi formula di tutela esterna.

Questa postura si è concretizzata nell'astensione di Pechino su una recente risoluzione del Consiglio di Sicurezza, basata sul piano in 20 punti del Presidente statunitense Donald Trump, che prevede l'istituzione di una Forza di Sicurezza Internazionale per Gaza fino al 2027. Tale risoluzione è stata criticata come "vaga" e inidonea a garantire la sovranità palestinese. Il portavoce cinese Fu Cong aveva già denunciato in sede ONU che nel testo "la Palestina è appena visibile".

Intanto Israele continua il genocidio del popolo palestinese: secondo Al Jazeera il cessate il fuoco è stato violato oltre 500 volte con bombardamenti, detenzioni arbitrarie e ostacoli sistematici all'ingresso degli aiuti umanitari, provocando almeno 300 morti e più di 800 feriti.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo! di Francesco Santoianni Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky di Alessandro Bartoloni Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky

Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi di Raffaella Milandri Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura di Giuseppe Giannini Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti