La Grecia conclude i suoi compiti a casa. Ed ora?

Il Parlamento di Atene rispetta tutte le condizioni, ma la troika tentenna la stesso e chiede ulteriori tagli.

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La Grecia conclude i suoi compiti a casa. Ed ora?

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In un paese in cui la disoccupazione ha raggiunto quasi il 26%, la recessione ha toccato il 7% e sono messi in dubbio le conquiste dei lavoratori degli ultimi decenni, la Grecia mantiene anche la seconda condizione posta dalla troika per la concessione del nuovo prestito. Quattro giorni dopo aver messo a rischio la coesione della compagine governativa, approvando il pacchetto delle misure di austerità considerate indispensabili da Fmi, Ue e Bce per la concessione della tranche di aiuti da 31,5 miliardi, il Parlamento greco, con 167 voti favorevoli su 299, ha approvato anche il bilancio dello Stato per l’anno prossimo. Per il premier greco Samaras, giunto a Bruxelles per incontrare i vertici dell'Ue, “la Grecia ha mantenuto la parola, è sotto gli occhi di tutti. Ora tocca a chi deve concedere il prestito passare ai fatti”.  
A questo punto spetta i partner europei e internazionali della Grecia rispettare i loro impegni. Il governo tedesco pretende adesso l'applicazione di ulteriori misure - come l'apertura di uno speciale conto bancario dove andrebbero a finire i soldi destinati al finanziamento dell'economia greca, oppure la nomina di ispettori ''residenti'' ad Atene – che aumentano le incertezze sulle reali intenzioni a livello comunitario. Nella serata di lunesì è previsto un importante vertice dell'Eurogruppo a Bruxelles che nelle speranze di Atene avrebbe dovuto sbloccare l'erogazione del prestito.
Il presidente Jean-Claude Juncker ha giudicato "fondamentalmente positivo" il fatto che la Grecia "abbia mantenuto le sue promesse", ma resta, ha aggiunto, il problema di "chiarire la sostenibilità del debito greco". Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa finanziaria Bloomberg, che ha ottenuto una bozza del rapporto della Troika al vaglio dell'eurogruppo questa sera, i creditori della Grecia chiederanno ulteriori misure aggiuntive piuttosto dolorose ad Atene: 15 miliardi di euro per il 2014, 17,6 miliardi nel 2015-2016.
Arrivando alla sede del Consiglio Ue, questo pomeriggio, il ministro delle Finanze finlandese, Jutta Urpilainen, non ha escluso che possa essere necessaria un'altra riunione dell'Eurogruppo durante la settimana ed il ministro francese Pierre Moscovici, da parte sua, ha detto che stasera è necessario "essere comprensivi e positivi" per trovare "un accordo politico" sulla Grecia. Moscovici ha espresso la speranza che questo sia possibile, ma ha aggiunto anche che "forse non tutti i problemi potranno essere risolti stasera". Atene ha bisogno di almeno 5 miliardi di euro per pagare i titoli di debito che scadono venerdì prossimo.

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