La Mauritania processerà al-Senussi, l'ex capo dell'intelligence di Gheddafi
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L'ex capo dell'intelligence del regime di Gheddafi, Abdallah al-Senussi, sarà sottoposto a processo in Mauritania per essere entrato illegalmente nel paese. A dichiararlo sono state fonti governative del paese che hanno sottolineato come i capi d'imputazione riguarderanno il possesso di passaporti falsi al momento del fermo. Inoltre, secondo una fonte giudiziaria del paese ascoltata dall'agenzia di stampa AFP, Senussi vivrà in una cella speciale prima dell'inizio del processo.
Senussi, evaso dalla Libia dopo la caduta di Gheddafi nell'ottobre del 2011, è stato arrestato dalle autorità della Mauritania all'aeroporto di Nouakchott, proveniente dal Marocco. A marzo, il primo ministro ad interim libico Mustafa Abushagur aveva annunciato che la Mauritania aveva acconsentito ad estradare Senussi, ma non c'è mai stata alcuna conferma da parte delle autorità della Mauritania. Oltre che dalla Libia, l'ex capo dell'intelligence libica è ricercato dalla Corte Penale InternazionaIe, in relazione alla violenta repressione delle proteste durante il sommovimento popolare contro il regime di Gheddafi; da Parigi (che lo ritiene responsabile di un attentato nel quale persero la vita 54 cittadini francesi nel 1989) e dagli Stati Uniti (per la strage di Lokerbie, nel 1988, quando una bomba su un volo PanAm causò la morte di 270 persone). Si attendono le proteste delle autorità libiche alla decisione della Mauritania.

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