La Russia pronta a salvare Cipro
Medvedev: sosterremo un piano d'intervento condiviso con l'Unione Europea
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L'Europa e la Russia sono sul punto di accordarsi sulla partecipazione congiunta al piano di salvataggio economico di Cipro. A sostenerlo, in un'intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt, il primo ministro russo Dmitri Medvedev a margine del Forum economico mondiale di Davos.
Secondo Medvedev, la Russia è pronta a sostenere Cipro ma solo ad alcune condizioni, in particolare che il governo cipriota e l'Unione Europea assumano l'esborso principale del salvataggio, che i primi studi indicano intorno ai 17,5 miliardi di euro, l'equivalente del Pil annuale di Cipro. Con 10 miliardi solo per il salvataggio del settore bancario.
Cipro, che ha chiesto in giugno l'aiuto all'UE ed al FMI per riequilibrare la sua economica duramente colpita dalla crisi greca, deve rassicurare sulla capacità di gestire i soldi dei prestiti e sui flussi finanziari provenienti dalla Russia. Mosca ha già accordato un prestito da 2,5 miliardi di euro a Nicosia nel 2011 e potrebbe ora intervenire nel nuovo prestito condiviso con l'Ue, chiesto a giugno da Cipro, impossibilitata a rimborsare i debiti contratti.
Il membro del direttorio della BCE Jörg Asmussen ha confidato la settimana scorsa che la crisi di Cipro potrebbe indebolire ulteriormente la fragile fiducia nella zona euro. La maggior parte dei responsabili europei ritiene al contrario che la piccola economia cipriota, circa lo 0,2 % del Pil dell'Unione monetaria, possa destabilizzare l'aerea. Da questo punto di vista, il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, ha escluso recentemente che Cipro possa costituire un rischio sistemico, allontanando così per il momento le possibilità di un piano di salvataggio europeo.

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