La stampa israeliana si scaglia contro Jeremy Corbyn

L'elezione del nuovo segretario del Labour Party inglese, antisionista, ha mandato in confusione i principali media israeliani

1940
La stampa israeliana si scaglia contro Jeremy Corbyn

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



L'elezione di un antisionista dichiarato come Jeremy Corbyn a leader del principale partito d'opposizione britannico ha provocato una reazione scomposta nella stampa israeliana.

Secondo quanto riporta Al Mayadeen – canale satellitare libanese – il principale quotidiano israeliano, Israel Hayom, la cui proprietà risulta essere molto vicina al primo ministro Benjamin Netanyahu, ha così dato la notizia della vittoria conseguita da Corbyn alle primarie: «Una brutta sorpresa: il neoeletto leader del principale partito d'opposizione è Jeremy Corbyn, politico che in passato ha fatto appello al dialogo con gli 'amici' di Hamas ed Hezbollah, ed è conosciuto per essere un esponente della sinistra radicale, un ammiratore di Karl Marx». 

 

L'articolo inoltre afferma che Corbyn ha finanziato negazionisti dell'Olocausto e segnalato con un certo allarme che come capo dell'opposizione ha il diritto di accedere a informazioni sensibili afferenti l'ambito diplomatico e la sicurezza. 

 

Critiche giungono anche dal versante liberal: Anshel Pfeffer ha infatti scritto su Haaretz che la vittoria di Corbyn è «Un passo in più verso l'uscita della Gran Bretagna dalla scena mondiale». 

 

Perché il nuovo segretario del Laboura Party è un uomo che «accusa l'Occidente per l'aggressione russa all'Ucraina, che difende il Venezuela chavista, pronto ad adottare una chiara alternativa socialista, che comprende la nazionalizzazione delle compagnie di trasporto pubblico e quelle energetiche». 

 

Pfeffer conclude la sua 'analisi' definendo ignoranti gli elettori di Corbyn, perché un leader mondiale – a suo giudizio - non può avere un programma politico così complesso, sfidare l'imperialismo, appoggiare i movimenti anticolonialisti o mettere all'ordine del giorno un agenda socialista. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti