La strategia di Sarkozy in una lettera inviata ai francesi
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All'indomani del grande comizio di Francois Hollande, il presidente Nicolas Sarkozy ha risposto al suo principale sfidante nella corsa all'Eliseo, criticando aspramente il “Festival della spesa” proposto dal candidato socialista. Attraverso una lettera, sul modello di quella inviata dall'ex presidente socialista Mitterrand, in sei milioni di copie, Sarkozy spiegherà ai francesi la sua strategia politica per l'eventuale secondo mandato. Un piano, ha precisato Sarkozy nel corso di una conferenza stampa a Parigi, che prevede anche il congelamento dell'aumento del contributo di Parigi all'Unione Europea, che consentira' di ottenere 3 miliardi di euro nell'intero periodo pluriennale, cioe' del budget Ue (2014-2020). ''Vi annuncio che la Francia chiederà di fare in modo che il contributo al bilancio europeo sia congelato, il che rappresenterà un risparmio di 600 milioni di euro all'anno'', ha affermato Sarkozy.
L'attuale presidente intende anche migliorare la formazione professionale che "oggi non ha un pilota" e ha ribadito che gli enti locali devono ridurre le spese. Il 'candidato' Sarkozy ha preso la Spagna come esempio da non seguire, definendola "un grande Paese" incapace di mantenere "gli impegni presi", che si trova obbligato "ad abbassare le pensioni e ridurre i salari". La situazione che "oggi conoscono i nostri amici spagnoli, dopo quella conosciuta dai nostri amici greci ci richiama alla realta'", ha ammonito il presidente. Secondo Sarkozy, "lo sforzo" per arrivare all'equilibrio di bilancio nel 2016 e' pari a 115 miliardi di euro, cui vanno aggiunti 9,5 miliardi di costi legati alle proposte del programma, per un totale quindi di 124,5 miliardi. Il presidente ha duramente criticato nel suo discorso "il festival della spesa" promesso dal candidato socialista Francois Hollande. Nei sondaggi piu' recenti Sarkozy e' al primo posto nel primo turno delle elezioni con il 29%, davanti a Hollande (27,5%), che tuttavia sarebbe eletto al secondo turno con il 55% contro il 45% dell'attuale inquilino dell'Eliseo.

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