La zona euro verso la recessione
Secondo i dati forniti mercoledì da Eurostat, il prodotto interno lordo della zona euro si è contratta dello 0,3% nell'ultimo trimestre rispetto ai tre trimestri precedenti. Il risultato è migliore delle previsioni grazie soprattutto alla performance della Francia ( in crescita dello 0,2%) e la tenuta della Germania (+0,2%) che hanno compensato i pessimi risultati dei paesi dell'Europa meridionale.
Su base trimestrale il PIL del 4T e' salito in Slovacchia +0,9%, Lettonia +0,8%, Bulgaria +0,4%, Ungheria +0,3% e Francia +0,2%. Male invece in Lituania -0,9% e Estonia -0,8%. Su base annuale il PIL del 4T ha registrato i progressi maggiori in Lettonia +5,3%, Lituania +4,5%, Estonia +4%, Slovacchia +3,3%, Romania +2,1% e Germania +2%. Pessimi risultati invece in Grecia -7% e Portogallo -2,7%. Nello stesso periodo ha aggiunto l'istituto di statistica europea, il Pil su base trimestrale è aumentato dello 0,7% negli Usa e diminuito dello 0,2% in GB e dello 0,6% in Giappone.

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