Le compagnie aree europee sul piede di guerra contro la carbon tax
Dopo la ritorsione commerciale iniziata dalla Cina con l'annullamento di una commessa da 10 miliardi di dollari per 45 aereomobili Airbus, sette grandi compagnie aeree europee hanno avviato un'azione di formale opposizione contro i certificati di emissione di Co2 (Ets) decisi dalla Ue. Secondo la nuova normativa entrata in vigore per i 27 paesi membri, lo spazio aereo europeo è soggetto al pagamento di un "carbon charge", l'imposta sul carbonio, per il sorvolo. In una lettera congiunta a diversi leader dell'UE, gli amministratori delegati di Airbus, British Airways, Virgin Atlantic, Lufthansa, AIr Berlin e Air France sostengono che la nuova tassa mette a rischio 2000 posti di lavoro e può avere ripercussioni negative sul commercio internazionale. “Ci si dovrà aspettare cancellazioni nei voli e possibili azioni di ritorsione. La questione, iniziata come una discussione sulla legislazione ambientale, si sta rapidamente trasformando in un conflitto commerciale", si legge nel testo.

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