L'ex presidente liberiano Taylor condannato a 50 anni all'Aja
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L'ex presidente della Liberia, Charles Taylor, è stato condannato a 50 anni di reclusione, all'Aja, dai giudici del Tribunale speciale per la Sierra Leone (Tssl) che l'hanno giudicato colpevole di crimini contro l'umanità e di guerra durante il conflitto in Sierra Leone. “La camera la condanna unanimemente ad una pena unica di 50 anni di reclusione”, ha dichiarato il giudice delle Samoa Richard Lussick, in una udienza pubblica a Leidschendam, alla periferia dell'Aia, in Olanda.
Taylor era accusato di aver armato i ribelli nella guerra civile tra il 1991 e il 2002. Secondo i giudici, l'uomo "non fu solo un fornitore di armi o un finanziatore", ma piuttosto "l'artefice di uno dei capitoli più sanguinosi della storia dell'invasione di Freetown", la capitale del paese africano che confinava con la Liberia. Taylor, 64 anni, era stato riconosciuto colpevole, il mese scorso, di 11 capi di imputazione per aiuto e favoreggiamento dei ribelli durante la guerra terminata nel 2002 e che ha provocato la morte di oltre 50mila persone. L'ex presidente liberiano è il primo ex capo di Stato ad essere condannato da una corte internazionale per crimini di guerra dalla seconda guerra mondiale. La pubblica accusa aveva chiesto lo scorso 3 maggio una condanna ad 80 anni di carcere, sottolineando "l'enormità" dei crimini commessi dall'imputato. I suoi legali avevano ritenuto la richiesta "eccessiva" e per questa ragione avevano domandato che il loro assistito non venisse condannato all'ergastolo.
Presidente della Liberia dal 1997 al 2003, è stato arrestato nel 2006 in Nigeria. Già il mese scorso, il tribunale l'aveva giudicato colpevole di undici imputazioni di crimini contro l'umanità e crimini di guerra - fra cui stupri, omicidi e saccheggi commessi fra 1996 e 2002 in Sierra Leone - per aver garantito assistenza logistica e sostegno ai ribelli del Fronte rivoluzionario unito (Ruf) che si macchiarono dell'uccisione di decine di migliaia di persone e arruolarono bambini soldato durante la guerra civile della sierra leone (1991-2001). In cambio del sostegno, Taylor riceveva "diamanti" raccolti da schiavi. Secondo l'accusa, l'ex capo di stato liberiano "aiutò e incoraggiò" una campagna di terrore volta ad ottenere il controllo della Sierra Leone con l'obiettivo di mettere le mani sui suoi diamanti, durante un conflitto civile costato 120mila morti e contrassegnato anche da numerosi atti di cannibalismo e mutilazioni.

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