Liberata Judith Tebbutt, la cittadina britannica rapita in Kenya
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Judith Tebbutt, la cittadina britannica rapita da sette mesi in Kenya, è libera ed ha potuto riabbracciare la sua famiglia a Nairobi mercoledì. Il rilascio è avvenuto dietro il pagamento di un riscatto, la cui cifra rimane ancora ignota. In vacanza in un resort a Kiwayu, al nord dell'isola di Lamu, Judith è stata colpita da un agguato di 6 uomini armati durante il quale suo marito, David, è rimasto ucciso. “Sono sollevata di essere stata rilasciata. Sette mesi sono un periodo molto lungo e la morte di mio marito l'hanno reso ancora più duro”, le prime dichiarazioni di Judith ai giornalisti in Kenya.
Molte critiche ha sollevato la questione del riscatto. Di fronte alle dichiarazioni del Segretario di Stato Usa Hillary Clinton, che in questo modo aumentano i rischi per gli occidentali, Rick Blears di Save Our Seafarers, il movimento di campagna internazionale contro la pirateria in Somalia, ha dichiarato che "ogni passo governativo per l'impedimento del pagamento di riscatti metterebbe a rischio la vita di tutti gli ostaggi in mano dei gruppi armati somali".
Il governo del Kenya ha da sempre accusato al-Shabab, il gruppo legato ad Al-Qaeda, dell'uccisione di David Tebbutt e del rapimento della moglie. Tuttavia, il gruppo islamista, impegnato in una guerriglia terrorista contro il governo di transizione appoggiato dai governi occidentali e l'Unione africana, ha negato un suo coinvolgimento.

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