Libia: Gruppo armato di ex combattenti assale il palazzo governativo a Tripoli

950
Libia: Gruppo armato di ex combattenti assale il palazzo governativo a Tripoli

Martedì a Tripoli, un gruppo di ex combattenti contro il regime libico ha preso d'assalto il quartier generale del governo ad interim. Nell'attacco armato è morta una guardia e molte altre sono rimaste ferite. Secondo il corrispondente di Al Jaazera presente a Tripoli il gruppo armato responsabile del raid è partito dalle montagne di Nafusa ed ha circondato e preso d'assalto l'edificio per due ore circa, come manifestazione di protesta contro la decisione del governo libico di sospendere i salari e le indennità agli ex combattenti contro il regime di Muammar Gheddafi.
Nasser al-Manaa, un portavoce del governo libico, ha dichiarato all'agenzia di stampa AFP che dopo l'attacco, tutta la zona è stata evacuata. “Molti uomini hanno circondato l'edificio ed iniziato a sparare con armamenti pesanti, incluso mortai”, ha dichiarato. Abdurrahim el-Keib, il primo ministro ad interim si trovava nell'edificio in una riunione al vertice con il suo ministro della giustizia al momento dell'attacco. Khaled Bshair, comandante in capo delle forze armate che presidiano gli uffici del primo ministro, ha dichiarato che almeno 14 persone sono state fermate e sono sotto interrogatorio.
Dopo la richiesta di autonomia della Cirenaica sfociata in minacce di ritorsioni violente da parte del governo centrale di Tripoli, l'accusa di Amnesty International di torture perpetrate nelle carceri ed in generale la presenza di gruppi armati per le strade libiche che impongono uno stato continuo di anarchia, l'episodio di giovedì dimostra come, ad una nno dalla deposizione di Gheddafi, la Libia è forse il paese che più di tutti stenta ad intraprendere un serio processo di transizione verso la democrazia. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti