Libia: Gruppo armato di ex combattenti assale il palazzo governativo a Tripoli
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Martedì a Tripoli, un gruppo di ex combattenti contro il regime libico ha preso d'assalto il quartier generale del governo ad interim. Nell'attacco armato è morta una guardia e molte altre sono rimaste ferite. Secondo il corrispondente di Al Jaazera presente a Tripoli il gruppo armato responsabile del raid è partito dalle montagne di Nafusa ed ha circondato e preso d'assalto l'edificio per due ore circa, come manifestazione di protesta contro la decisione del governo libico di sospendere i salari e le indennità agli ex combattenti contro il regime di Muammar Gheddafi.
Nasser al-Manaa, un portavoce del governo libico, ha dichiarato all'agenzia di stampa AFP che dopo l'attacco, tutta la zona è stata evacuata. “Molti uomini hanno circondato l'edificio ed iniziato a sparare con armamenti pesanti, incluso mortai”, ha dichiarato. Abdurrahim el-Keib, il primo ministro ad interim si trovava nell'edificio in una riunione al vertice con il suo ministro della giustizia al momento dell'attacco. Khaled Bshair, comandante in capo delle forze armate che presidiano gli uffici del primo ministro, ha dichiarato che almeno 14 persone sono state fermate e sono sotto interrogatorio.
Dopo la richiesta di autonomia della Cirenaica sfociata in minacce di ritorsioni violente da parte del governo centrale di Tripoli, l'accusa di Amnesty International di torture perpetrate nelle carceri ed in generale la presenza di gruppi armati per le strade libiche che impongono uno stato continuo di anarchia, l'episodio di giovedì dimostra come, ad una nno dalla deposizione di Gheddafi, la Libia è forse il paese che più di tutti stenta ad intraprendere un serio processo di transizione verso la democrazia.

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