Libia: Il Congresso opta per una Costituente eletta dalla popolazione

La decisione pone fine a otto mesi di discussione sulla selezione dei 60 membri incaricati di redigere la nuova Costituzione

1128
Libia: Il Congresso opta per una Costituente eletta dalla popolazione

 Il Congresso Generale Nazionale libico ha stabilito che i membri dell’Assemblea Costituente saranno eletti e non incaricati. Il Parlamento libico ha adottato il provvedimento con 87 voti a favore dei 97 deputati presenti alla votazione.
La decisione pone fine a otto mesi di discussione sulla selezione dei 60 membri – 20 per ciascuna delle tre regioni libiche, Cirenaica, Tripolitania e Fezzan –   incaricati di redigere la nuova Costituzione libica.  
Il provvedimento ribalta quanto originariamente contenuto nella dichiarazione costituzionale emessa dal Consiglio Nazionale Transitorio (Cnt) nell’agosto 2011. Il Cnt aveva stabilito che sarebbe stato il Parlamento ad incaricare i membri della Costituente. Alla vigilia delle elezioni del 7 luglio scorso, però, il governo transitorio ha deciso che l’Assemblea Costituente sarebbe stata eletta direttamente: un tentativo per contrastare i federalisti  della Cirenaica che minacciavano di boicottare le elezioni.
Dopo le elezioni del luglio, diversi membri del Congresso eletto hanno sostenuto che sarebbe stato più ragionevole che la Costituente fosse composta da esperti legali piuttosto che da possibili populisti che potrebbero cercare di trarre vantaggio politico personale insistendo sugli interessi della regione che rappresentano.
La decisione di optare per una Costituente eletta è stata accolta con sostegno dalla Missione delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL). Il capo della UNSMIL, Tarek Mitri, ha salutato la decisione come “un traguardo importante” e ha offerto alle autorità libiche l’assistenza degli esperti ONU.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti