L’India apre il mercato locale alle banche straniere
La Banca Centrale indiana ha presentato una serie di norme di vasta portata per permettere l’ingresso nel mercato interno alle banche straniere, aprendo così un settore a lungo protetto dall’India.
Nonostante alcune restrizioni presenti nella normativa, il provvedimento rispecchia un atteggiamento nuovo e molto significativo, in quanto permette una maggiore concorrenza nel settore in un paese con una reputazione storicamente difficile per le aziende straniere.
Il cambio di direzione risulta tanto più notevole sia per tutte le richieste pregresse rivolte all’India dai paesi più ricchi per una maggiore apertura in quanto a commercio di beni e servizi, ma anche per tutte le campagne organizzate dalla stessa India contro tali richieste, a capo di gruppi di Paesi emergenti, nei negoziati in seno all’Organizzazione Mondiale del Commercio.
Il ‘New York Times’ racconta di come le nuove regole per le banche estere siano state oggetto di discussione interna per anni. Raghuram Rajan, governatore della Banca Centrale indiana in carica dallo scorso 4 settembre, ha affermato che l’effetto delle nuove regole sarà quello di permettere alle banche estere, comprese quelle statunitensi, di competere con quelle nazionali su un livello di “quasi parità”. “Ci sarà molta più libertà di accesso”, ha aggiunto, “a condizione che le banche rispettino le linee guida da noi dettate”.

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