L’India boicotta la riunione del Commonwealth
Il primo ministro indiano Manmohan Singh boicotterà il prossimo vertice dei paesi del Commonwealth, in programma questa settimana a Colombo, in Sri Lanka. A rivelarlo è la BBC, che sottolinea inoltre come Singh sia il secondo capo di governo, dopo il premier canadese Stephen Harper, a boicottare il summit.
I motivi della decisione risiedono nella gravi accuse rivolte contro la autorità dello Sri Lanka, presunte responsabili di crimini di guerra commessi durante la campagna del 2009 a danno delle “Tigri del Tamil”. L’Esercito singalese, dopo un’aspra e brutale guerra che si è trascinata per ben 26 anni e che ha lasciato sul campo almeno 100.000 morti, ha sconfitto i ribelli dell’etnia Tamil. Entrambe le parti sono state accusate, per tutta la durata del conflitto, di gravi violazioni dei diritti umani, in particolar modo durante la fase finale della guerra. Il governo singalese ha fortemente respinto al mittente le accuse; il ministro degli Esteri Pieris inoltre, in un’intervista proprio alla BBC, ha affermato che la decisione di Singh “non rappresenta affatto una sconfitta” per lo Sri Lanka.

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