L'India criminalizza l'omosessualità
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La Corte Suprema indiana ha ribaltato una storica sentenza del 2009, ripristinando la validità della legge che punisce penalmente i rapporti tra persone dello stesso sesso, definendolo un comportamento "contro natura" punito con una multa e una pena detentiva fino a dieci anni.
Nel 2009 l’Alta Corte di Nuova Delhi aveva depenalizzato i rapporti tra adulti dello stesso sesso, stabilendo che spettava al Parlamento legiferare sulla materia.
Per gli attivisti si tratta “di una grave battuta d'arresto" nella decennale lotta contro la sezione 377 (reati contro natura) del Codice penale indiano - una legge risalente al periodo coloniale britannico - , dichiarata incostituzionale nel 2009 e considerata un momento di svolta per il fiorente movimento dei diritti dei gay nel paese.

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