Malawi: svalutazione della moneta come primo passo per gli aiuti internazionali

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Malawi: svalutazione della moneta come primo passo per gli aiuti internazionali

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Il Malawi ha svalutato la sua moneta, il kwacha, di un terzo e non sarà più legata al dollaro.Con l'importante decisione di politica monetaria di martedì, lo stato africano ha compiuto una delle richieste per accedere al prestito del Fondo Monetario Internazionale in un momento di grave crisi economica. "In seguito alla svalutazione, il kwacha è ora completamente flessibile," ha dichiarato la Banca centrale del paese in una nota formale. La prima quotazione sui mercati finanziari era di un dollaro ogni 250 kwacha, rispetto ai 166 kwacha di venerdì scorso. Del resto, sul mercato nero i dollari erano già venduti oltre i 300 kwacha, il che aveva creato una disparità tale da destabilizzare gli operatori internazionali ed i sistemi creditizi interni. Secondo la Banca Centrale, proprio l'ampio utilizzo del marcato nero farà si che la svalutazione non produrrà inflazione, perchè molti prodotti e commodities erano già scambiate al tasso corrente. 
Il Fondo Monetario chiedeva da mesi una svalutazione della moneta nazionale ed aveva sospeso il piani d'aiuti lo scorso anno. Al tasso passato il Malawi non era in grado di importare greggio a sufficienza per i bisogni energetici del paese.  L'ultimo presidente, Bingu wa Mutharika, aveva fissato il tasso di cambio nel 2005 e si era sempre rifiutato di procedere a svalutazioni, perchè avrebbero colpito soprattutto i più poveri. Dopo l'improvvisa morte di Mutharika, il nuovo presidente, Joyce Banda, ha deciso di ristabilire immediatamente i legaim con le organizzazioni finanziarie internazionali ed i vecchi donatori. Charles Chuka, il governatore della Banca Centrale nominato dal nuovo presidente, ha anche annunciato una serie di riforme per attirare nuovi investimenti esteri. "Ancora più importante dobbiamo ora procedere con la liberalizzazione del mercato delle valute straniere, contrbuire ai sforzi del governo per raggiungere al più presto un accordo con il FMI che dovrebbe sbloccare i fondi dei donatori ed investirori internazionaale nel giro di pochi mesi" ha dichiarato Chuka.

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