Mali : Scontri tra islamisti e tuareg nel nord
L’intervento militare “possibile” nel settembre 2013
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Dopo un colloquio a Rabat con il ministro degli Esteri del Marocco, Saad Eddine El Othmani, l’inviato speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Sahel, Romano Prodi, ha confermato che "l'azione militare nel nord del Mali sarà possibile solo nel settembre 2013". "Dobbiamo prepararci affinché un intervento armato possa essere credibile e la mia missione è quella di fare di tutto per evitare la guerra, ricercando una soluzione politica per il Mali e il Sahel. Prodi ha anche ribadito l'intenzione di organizzare un incontro internazionale sulla crisi in Mali durante il mese di dicembre.
El Othmani nel frattempo ha detto che il Marocco "non era entusiasta di un’azione militare" e ha sottolineato la necessità di concentrarsi su una soluzione politica del conflitto.
Nella regione di Gao, da venerdì si susseguono scontri armati tra gli islamisti del Movimento per l’Unità e il Jihad in Africa occidentale (MUJAO) e i tuareg del Movimento Nazionale per la Liberazione dell’Azawad (MNLA). Gli scontri avrebbero avuto luogo prima a Ansongo (a Sud di Gao) e a Tagarane Gabout per poi localizzarsi attorno alla città di Menaka. Secondo alcune fonti, dopo un’iniziale avanzata tuareg, i membri del MUJAO sarebbero riusciti a prendere il controllo della città. Più di un centinaio le vittime degli scontri.
Menaka è stata una delle prime città conquistate dal MNLA, quando ha lanciato la sua offensiva nel nord a gennaio, sostenuto dai gruppi islamici. Il MNLA, la cui posizione si è sempre più indebolita nel corso dei mesi, voleva fare di Menaka la base della sua controffensiva generale per riconquistare il nord del Mali completamente occupato dalla fine di giugno dal MUJAO, al-Qaeda nel Maghreb Islamico ( AQIM ) e Ansar Dine (Difensori di Islam ).

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