Mali: A Bamako si pianifica l’intervento militare
Proseguono le trattative con il gruppo Ansar Dine
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Si è aperta martedì a Bamako la riunione dei capi di Stato Maggiore dei paesi membri della Comunità economica dell’Africa occidentale (ECOWAS) per discutere il piano proposto dagli esperti internazionali per la riconquista del nord del Mali, da mesi occupato da gruppi armati islamici.
Soumaïla Bakayoko, Capo di Stato Maggiore dell’ Esercito del Mali, ha assicurato che le Forze Armate maliane sarebbero state pronte a svolgere il proprio ruolo. Alla riunione ha partecipato anche il Generale Sékouba Konaté, capo della Forza di pronto intervento africana (ASF), incaricato dall'Unione africana (UA) di supervisionare la preparazione della forza ECOWAS.
Il 26 novembre i Paesi dell’ECOWAS presenteranno il piano di intervento militare nel Mali al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Proseguono intanto le trattative con il gruppo Ansar Dine che, in un comunicato diffuso dopo l’incontro con il Presidente Compaoré, in Burkina Faso, ha ribadito “la propria disponibilità ad avviare immediatamente un dialogo politico con le autorità di transizione in Mali, per porre fine alle ostilità. Il gruppo di è detto pronto a "rispettare le libertà fondamentali, il ritorno dei profughi e dei rifugiati e la creazione di un ambiente favorevole per l'adozione e l'attuazione di un accordo di pace globale che affronti tutte le cause della crisi in Mali”. Il ministro degli Esteri del Burkina Faso, Djibrill Bassolè, spera che il governo del Mali avvii contatti diretti con i ribelli, aggiungendo che i ribelli avrebbero dovuto dimostrare la loro buona fede. "La mediazione ha preso atto e ha accolto con favore la dichiarazione di Ansar Dine. Al di là della dichiarazione di intenti, ci auguriamo che questa si traduca in azioni concrete", ha affermato Bassolè dopo la riunione.

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