Mali: I ribelli minacciano Gao e Kidal

Gli ultimi sviluppi dell'intervento francese in Mali

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Mali: I ribelli minacciano Gao e Kidal

Nonostante l’avanzata delle truppe francesi e maliane sia stata rapida e non abbia incontrato particolare resistenza, nelle zone ora sotto il loro controllo restano pericolose presenze jihadiste.  Kidal e Gao sono i teatri di maggiore instabilità. Nella giornata del 21 febbraio, a Kidal,  i miliziani del Movimento per l’unità e la jihad nell’Africa occidentale hanno fatto esplodere un veicolo nei pressi di un campo militare dove sono dispiegati soldati francesi e ciadiani mentre a Gao un gruppo di militanti jihadisti ha attaccato alcuni edifici governativi. Nella giornata del 22 febbraio, due autobomba sono esplose a In Khahil, nei pressi di Tessalit, e hanno preso di mira una base dei tuareg del Movimento nazionale di liberazione dell’Azawad che nel gennaio 2012 hanno dato il via alla ribellione contro Bamako.
Il 19 febbraio il presidente francese François Hollande ha confermato la morte del secondo soldato francese avvenuta durante i combattimenti con i ribelli islamisti a 50Km a sud di Tessalit e  i ministri degli Esteri dell'Unione europea hanno approvato formalmente la Missione di formazione dell’Unione Europea (Eutm) per il Mali. Il primo contingente di 70 militari è in Mali dall'8 febbraio scorso. 200 formatori e altri 300 membri del personale ausiliario - un'unità di protezione, squadre di medici e amministratori - saranno dispiegati da metà marzo. La missione di formazione di 650 soldati maliani e di ristrutturazione delle Forze Armate nazionali sarà posta sotto comando francese ma si avvantaggerà della partecipazione di operatori provenienti da 16 paesi europei, più la Norvegia. L'Italia contribuirà con 24 addestratori. La missione avrà un budget di 12,3 milioni di euro e un mandato iniziale di 15 mesi. Il quartier generale sarà a Bamako, ma la base operativa degli addestratori è stata fissata a Koulikoro.

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