Mali: La Francia frena su un intervento militare

Centinaia di combattenti in arrivo nel nord

1001
Mali: La Francia frena su un intervento militare

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il Ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, ha affermato che "non è ancora giunto il momento di un intervento militare" in Mali per riprendere il controllo del nord del Paese, occupato da gruppi islamisti armati.  Le Drian ritiene che per ora ci si debba limitare ad applicare le disposizioni che sono state raccomandate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il Ministro francese fa riferimento a quanto deciso durante l’ultima sessione del Consiglio di Sicurezza sul Mali. Il 12 ottobre, i 15 Stati membri hanno adottato all'unanimità una risoluzione che ha aperto la strada per un intervento militare nel Paese. Una seconda risoluzione, che dovrebbe indicare nel dettaglio i piani di un possibile intervento, è in fase di preparazione e potrebbe essere presentata nelle prossime settimane
Intanto, in vista di un possibile dispiegamento di un contingente internazionale, si fa sempre più insistente la notizia dell’arrivo di centinaia di combattenti stranieri, provenienti soprattutto dall' Algeria e dal Sahara Occidentale. Il gruppo salafita Ansar Dine, uno dei movimenti islamici che occupa il nord del Mali, ha però smentito la notizia. Lo stesso Ministro degli Esteri francesi, Laurent Fabius, non ha potuto confermare la notizia. Fabius ha però ricordato come la situazione nel Mali continui ad essere molto grave e a rappresentare una minaccia per la sicurezza e lo sviluppo dell’Africa. Il titolare degli Esteri francese ha definito il Mali “una sorta di scuola per il terrorismo internazionale” e ha ribadito il sostegno politico, di sicurezza e umanitario accordato da Parigi alle autorità di Bamako. Il diplomatico ha però negato l’invio di droni a Bamako. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti