Mali: L’Unione Europea appoggia il piano ECOWAS
Prevista una missione di addestramento per le Forze Armate maliane
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Il 15 novembre i governi di Italia, Francia, Germania, Spagna e Polonia, in una riunione dei ministri degli Esteri e della Difesa a Parigi, hanno diramato un "documento di impegno" per un approccio più coordinato a livello europeo in tema di Difesa. Nella dichiarazione congiunta si individua in una possibile “missione di addestramento delle Forze Armate del Mali” una delle priorità militari dell’Unione Europea per i prossimi anni. Le altre priorità riguardano il sostegno alla Somalia per combatterei islamisti e pirati, il sostegno alle nuove autorità libiche contro le milizie, la "normalizzazione" dei Balcani occidentali, la "risoluzione dei conflitti" in Georgia e la formazione della polizia in Afghanistan. La crisi maliana sarà oggetto del Consiglio Affari europei che si terrà a Bruxelles il 19 novembre. Il sostegno al piano messo a punto dall’Ecowas giunge dopo quello accordato dal Consiglio di pace e sicurezza dell’Unione Africana. Il piano sarà ora presentato al Consiglio dei Sicurezza ONU entro il 26 novembre.
Nel nord del Mali intanto si fanno sempre più insistenti le voci di uno scontro imminente tra i tuareg del Movimento Nazionale di Liberazione dell’Azawad e gli islamisti del MUJAO, dopo l’arresto di alcuni esponenti del gruppo islamista.
Ansar Dine, intanto, continua a rilasciare dichiarazioni contrastanti sulla decisione di applicare la Sharia sul territorio maliano. In un ultimo intervento, il portavoce del gruppo tuareg-salafita ha precisato che il gruppo non ha rinunciato ad applicare la legge islamica sul territorio del Mali. Ieri alcune dichiarazioni attribuite ad un altro membro del gruppo riportavano la decisione del gruppo di rinunciare ad applicare la Sharia su tutto il territorio, ad eccezione dell’area di Kidal.
Continua intanto il tentativo di mediazione del presidente del Burkina Faso. Compaorè incontretà in giornata una delegazione del MNLA, guidata dal suo Segretario Generale Bilal Ag Acherif e una di Ansar Dine, guidata da Algabass Ag Intalla, uno dei leader più influenti.
Stando ad un'indiscrezione trapelata dagli ambienti diplomatici maliani, un'operazione militare per riprendere il controllo del nord del Paese non sarà lanciata prima di metà 2013. il piano messo a punto dall'ECOWAS prevedrebbe infatti una finestra di 180 giorni per il dispiegamento della Forza panafricana, dopo l'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza ONU.
Continua intanto il tentativo di mediazione del presidente del Burkina Faso. Compaorè incontretà in giornata una delegazione del MNLA, guidata dal suo Segretario Generale Bilal Ag Acherif e una di Ansar Dine, guidata da Algabass Ag Intalla, uno dei leader più influenti.
Stando ad un'indiscrezione trapelata dagli ambienti diplomatici maliani, un'operazione militare per riprendere il controllo del nord del Paese non sarà lanciata prima di metà 2013. il piano messo a punto dall'ECOWAS prevedrebbe infatti una finestra di 180 giorni per il dispiegamento della Forza panafricana, dopo l'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza ONU.

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