Mali: Prosegue l’operazione Serval
Gli islamisti hanno conquistato la città di Diabali, nel Mali centrale
2022
L’11 gennaio, su richiesta delle autorità di Bamako e le Nazioni Unite, la Francia ha lanciato l'operazione militare Serval a sostegno delle Forze Armate del Mali nel tentativo di arrestare l’avanzata dei gruppi jihadisti verso il sud del Paese.
L'intervento francese ha avuto inizio nel pomeriggio dell’ 11 gennaio quando i raid condotti dagli elicotteri d’attacco Gazelle dell’Esercito francese hanno permesso la riconquista della città di Konna, caduta nei giorni scorsi in mano islamista. Nel secondo e terzo giorno di raid, i Mirage 2000D e quattro Rafale francesi hanno bombardato le basi islamiste a nord della linea Konna-Léré e attorno alle città di Gao e Kidal, prendendo di mira i campi di addestramento, le infrastrutture e i depositi di armi dei gruppi islamici.
Nel quarto giorno dell’operazione, gli islamisti hanno attaccato la città di Diabali, nel Mali centrale e sotto controllo governativo, e occupato un campo militare. A confermarlo, il Ministro degli Esteri francese Le Drian che ha ammesso che gli islamisti sono
Domenica, l’Algeria ha aperto il suo spazio aereo ai caccia francesi, sottolineando il sostegno “inequivocabile “al suo vicino e la Francia, dopo aver incassato l’appoggio logistico e d’intelligence della Gran Bretagna, riceve anche quello della Germania. Entrambi i Paesi non invieranno però truppe nello Stato africano, in linea con quanto deciso dall’Ue che non intende convertire in militare la missione di addestramento che dovrebbe iniziare tra fine febbraio e inizio marzo.
In attesa delle deliberazioni del Consiglio di Sicurezza, che terrà una riunione d’emergenza in giornata, Niger, Burkina Faso, Nigeria e Togo hanno annunciato l’invio di proprie truppe nel Mali. I dettagli di questo sostegno saranno discussi mercoledì nel corso di vertice della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale

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