Mali: Raid francesi nell'area di Kidal

Catturati due leader salafiti

1236
Mali: Raid francesi nell'area di Kidal

Durante il fine settimana, decine di Mirage francesi hanno effettuato massicci bombardamenti contro centri logistici e di addestramento dei ribelli nella zona attorno a Kidal e nell’area di Tessalit, 200 km a nord di Kidal. Secondo la ricostruzione fornita dal ministro degli Esteri Laurent Fabius, i ribelli si sarebbero rifugiati nella zona del massiccio Adrar des Ifoghaszone, nel nord est del Mali, vicino al confine algerino. Obiettivo dei raid era tagliare le loro linee di rifornimento. 
Fabius ha auspicato che le forze africane della Missione internazionale di sostegno al Mali possano prendere il controllo delle operazione in tempi brevi ribadendo il concetto che la Francia “non è intervenuta per rimanere”. 
Da Parigi, il presidente François Hollande e il vice presidente statunitense Joe Biden hanno lanciato un appello affinché la forza africana in Mali sia posta il più rapidamente possibile sotto l'autorità delle Nazioni Unite.
 I tuareg del Movimento di liberazione dell’Azawad hanno invece annunciato di aver catturato Mohamed Moussa, leader di Ansar Dine a Timbuctù e numero tre del gruppo tuareg-salafita, e Oumeini Baba Ould Akhmed, responsabile del rapimento di un cittadino francese per conto del Movimento per l’Unicità e la Jihad nell’Africa Occidentale.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti