Mediterraneo esplosivo. Grecia e Turchia possono arrivare allo scontro armato?

12417
Mediterraneo esplosivo. Grecia e Turchia possono arrivare allo scontro armato?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Antonio Di Siena


Mediterraneo potenzialmente esplosivo.

Martedì sera c’è stato un ‘contatto’ fra navi greche e turche. La notizia, inizialmente smentita, è stata semi-confermata da entrambe le parti.

Così, dopo quasi ventiquattr’ore, veniamo a sapere che la fregata Limnos 451 della marina ellenica ha provato con alcune manovre a far cambiare rotta alla Oruç Reis.
In soccorso dell’imbarcazione da ricerca sismica si è mossa una delle navi militari di scorta, la Kemal Reis.

La fregata turca ha speronato quella greca che ha subito danni (non si è ben capito di quale entità) ed è dovuta rientrare in porto con a bordo (notizia non confermata) quattro militari feriti.

Alcune fonti greche riportano che anche la nave turca Meko 200 è stata danneggiata. Forse gravemente.

Intanto sul fronte internazionale la Germania continua a giocare sporchissimo e, mentre chiude entrambi gli occhi davanti alle provocazioni turche, accusa ufficialmente il governo greco di non rispettare il diritto internazionale marittimo in tema di profughi. La Francia, al contrario, ha inviato a supporto di Grecia e Cipro due navi militari e una flottiglia di caccia.

I due principali Stati membri dell’Ue rischiano di ritrovarsi impantanati e contrapposti nello scenario europeo orientale, a un passo dalla guerra manco fosse il 1913. La NATO, dal canto suo, è evidentemente a pezzi.

Piccola nota a margine sul nostro paese. Nonostante la vicinanza geografica, storica, culturale con un paese fratello come la Grecia, in mezzo a tutto sto casino l’Italia tace colpevolmente e vergognosamente. L’importante, poi, è non lamentarsi del fatto che non contiamo niente.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti