Ministro degli Esteri Venezuela, Rodriguez: il dialogo proviene dall’anima della Rivoluzione

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Ministro degli Esteri Venezuela, Rodriguez: il dialogo proviene dall’anima della Rivoluzione

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da italia.embajada.gov.ve
 

Caracas, 22 gennaio 2016 (MPPRE) - Il ministro del Potere Popolare per gli Affari Esteri, Delcy Rodríguez Gómez, in una intervista con il giornalista venezuelano, José Vicente Rangel, ha denunciato che la cospirazione contro la Rivoluzione Bolivariana e il presidente Nicolás Maduro, è architettata dai centri imperialisti.


A riguardo, ha sottolineato che "L'ambasciata statunitense è diventata un centro logistico per la cospirazione contro il Governo in alleanza con settori locali estremisti". Ha poi aggiunto che "la guerra economica, il blocco finanziario, commerciale, la guerra mediatica e psicologica", sono tutti strumenti utilizzati dall'opposizione nazionale per arrivare al potere ma che la vittima diretta di tali azioni è il popolo venezuelano.


Dialogo di pace e conciliazione nazionale


"Il dialogo proviene dall'anima della Rivoluzione", ha poi continuato il Ministro degli Esteri sostenendo che l'opposizione venezuelana non ha rispettato gli accordi presi perché "si sono resi conto che il dialogo non dà risultati politici mentre ci sono riusciti con la violenza, con le azioni anti costituzionali e antidemocratiche".


Guerra mediatica contro l'identità dei popoli


Il ministro Rodríguez ha informato che il Ministero sta analizzando l'utilizzo della guerra mediatica e psicologica contro i popoli, "Le guerre mediatiche precedono gli interventi internazionali. Queste aggressione mediatiche e psicologiche mirano a distruggere i popoli, attaccando il popolo dalla morale, tutto questo facilita l'intervento militare internazionale", ha sottolineato.


Infine ha informato che, il Ministero degli Esteri, promuoverà il rafforzamento dell'identità nazionale attraverso la creazione dell'Istituto per l'Identità venezuelana che cercherà di recuperare il valore e l'importanza che caratterizza il popolo venezuelano, "le sue espressioni culturali, sociali ed economiche che non possono essere distrutte".

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