Missione ECOWAS in Mali, si attende solo il sì dell’ONU
Accordo per il dispiegamento di 3300 soldati per un anno
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I capi di Stato dei Paesi della Comunità Economica dell’Africa Occidentale (ECOWAS) hanno deciso il dispiegamento di 3300 soldati per la riconquista del nord del Mali, occupato da gruppi islamici armati. In un comunicato diffuso dai leader dell'Africa occidentale, al termine di un vertice ad Abuja, si legge che “mentre il dialogo rimane l'opzione preferita, il dispiegamento di una Forza militare si rende necessario per smantellare le reti terroristiche e della criminalità organizzata che rappresentano una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale". Il piano adottato, della durata di un anno, è detto “concetto armonizzato per il dispiegamento di una Forza militare internazionale africana”. I capi di Stato hanno anche chiesto al Consiglio di pace e sicurezza dell’Unione Africana di approvare il piano in vista della sua presentazione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il vertice ha riconosciuto gli sforzi militari e diplomatici profusi dal Mali per ristabilire l'ordine costituzionale, così come l'unità e l'integrità territoriale del paese, e sottolineato il ruolo di leadership che spetta all’ ECOWAS nella distribuzione della forza africana internazionale, in relazione alla gestione del comando e alla mobilitazione delle risorse, in stretta cooperazione con l'Unione africana e le Nazioni Unite.
La conferma è arrivata anche dal presidente della Costa d’Avorio e dell’ECOWAS, Alassane Ouattara, che ha parlato di un immediato dispiegamento della Forza panafricana subito dopo l’autorizzazione delle Nazioni Unite, che potrebbe arrivare già entro fine novembre. Mentre i soldati proverranno principalmente da Nigeria, Niger e Burkina Faso, la Francia ha già assicurato il proprio sostegno logistico alla missione.
Il piano è stato elaborato da esperti militari nominati dall’ECOWAS, dall'Unione Africana, dall'Unione Europea e dalle Nazioni Unite nel corso di una riunione tenutasi a Bamako. Il progetto è stato poi esaminato dai Capi di Stato Maggiore dei Paesi ECOWAS per poi essere discusso a livello di capi di Stato.

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