Missioni segrete ad Abu Dhabi: i viaggi del capo del Mossad per colpire l'Iran

1216
Missioni segrete ad Abu Dhabi: i viaggi del capo del Mossad per colpire l'Iran

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

L'alleanza sotterranea tra Israele e Emirati Arabi Uniti (EAU) sta vivendo una fase di accelerazione senza precedenti. Nuove rivelazioni pubblicate dal Wall Street Journal (WSJ) descrivono una fitta rete di contatti ad alto livello finalizzata alla gestione operativa del conflitto contro la Repubblica Islamica dell'Iran.

Missioni d'intelligence e coordinamento militare

Al centro di questa diplomazia ombra c'è David Barnea, capo del Mossad. Secondo fonti arabe citate dal WSJ, Barnea avrebbe effettuato almeno due viaggi segreti ad Abu Dhabi tra i mesi di marzo e aprile. L'obiettivo delle visite sarebbe stato il coordinamento diretto di operazioni militari congiunte tra i due regimi.

Ma Barnea non sarebbe l'unico vertice della sicurezza israeliana in movimento: anche il capo dello Shin Bet (l'intelligence interna) avrebbe visitato gli Emirati nelle scorse settimane, come confermato dall'agenzia Kan News.

La "guerra segreta" degli Emirati

Il rapporto si inserisce in un quadro di ostilità crescenti che vedono Abu Dhabi protagonista attiva:

  • Attacchi alle infrastrutture: All'inizio di aprile, poche ore dopo l'annuncio di un cessate il fuoco tra Teheran e Washington, una raffineria sull'isola iraniana di Lavan è stata colpita. Secondo l'inchiesta del WSJ, la responsabilità sarebbe degli Emirati Arabi.

  • Difesa aerea integrata: Un rapporto di Axios ha rivelato che Israele ha schierato negli Emirati una batteria di Iron Dome, completa di truppe per la gestione, in risposta a una richiesta d'urgenza di Abu Dhabi dopo i raid missilistici di rappresaglia iraniani subiti a fine febbraio.

La posizione di Teheran e il diritto internazionale

L'Iran accusa apertamente gli Emirati Arabi Uniti di essere complici dell'aggressione guidata da Israele e Stati Uniti. Secondo le autorità di Teheran, Abu Dhabi non si limiterebbe alla difesa, ma fornirebbe supporto logistico cruciale:

  1. Ospitare basi aeree utilizzate per i raid sul suolo iraniano.

  2. Fornire intelligence sensibile su obiettivi e personale iraniano.

  3. Permettere l'uso del proprio spazio aereo per operazioni belliche.

La risposta militare e diplomatica: In risposta a quella che definisce un'aggressione illegale, la Repubblica Islamica ha lanciato centinaia di droni e missili contro obiettivi israeliani e basi statunitensi dislocate in tutta la regione (inclusi Kuwait, Arabia Saudita, Qatar e Bahrein). Parallelamente, Teheran ha formalizzato reclami presso le Nazioni Unite e il Consiglio di Sicurezza, chiedendo che gli Stati del Golfo siano ritenuti responsabili della violazione del diritto internazionale per aver facilitato gli attacchi contro la sovranità iraniana.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia di Marinella Mondaini L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti