Moghadiscio: attentato nei pressi della residenza presidenziale

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Moghadiscio: attentato nei pressi della residenza presidenziale

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Rimane difficile il processo di pace in Somalia. Almeno quattro persone sono state uccise e 10 gravemente ferite mercoledì in un attentato a Moghadiscio nella cosiddetta Villa Somalia, zona militarmente protetta nel cuore della città e residenza delle principali figure politiche del governo di transizione. Paddy Ankunda, un portavoce della forza di pace dell'Unione Africana AMISOM, ha dichiarato che l'esplosione è avvenuta nei pressi dell'abitazione dello speaker del Parlamento, a pochi metri dalla residenza del presidente somalo Sharif Sheikh Ahmed e di altri importanti membri del governo.

Il gruppo ribelle al-Shabab ha subito rivendicato l'opera del kamikaze. "L'attentato dentro il cosiddetto palazzo presidenziale è stato una grande vittoria e molte esplosioni e bombe seguiranno”, ha dichiarato alla Reuters Sheikh Abdiasis Abu Musab, portavoce delle operazioni militari dell'organizzazione terrorista. Dopo essere stati scacciati dalla loro principali basi militari nel paese dall'azione dell'esercito e delle forze di peacekeeping, i miliziani islamici hanno ripreso le tattiche da guerriglia con numerosi attentati: ad ottobre un autobomba aveva provocato 82 morti, mentre un ''kamikaze'' di Shebab ha causato altre 15 vittime a febbraio.

La road map della Conferenza di Londra di fine febbraio, in cui 50 tra capi di Stato e Ong si erano riuniti per una soluzione di pace in un paese soggetto all'anarchia dalla fine della guerra civile del 1990, stenta ad affermarsi.

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