Montenegro: conferma elettorale per Djukanovic.

Senza la maggioranza assoluta, Djukanovic dovrà ricorrere all'alleanza con i piccoli partiti delle minoranze etniche.

1013
Montenegro: conferma elettorale per Djukanovic.

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nelle elezioni anticipate di ieri in Montenegro, convocate con sei mesi di anticipo per conferire un ‘mandato pieno’ al parlamento che dovrà guidare i delicati negoziati di adesione con Bruxelles, la coalizione di centrosinistra al potere che fa capo all'ex premier e uomo forte Djukanovic ha vinto con largo margine. Non avendo, tuttavia, ottenuto la maggioranza assoluta, dovrà ricorrere all'alleanza con i piccoli partiti delle minoranze etniche. “Continueremo sulla strada dell’integrazione nell’Ue e nella Nato, che miglioreranno la vita di tutti i cittadini”, ha esultato Djukanovic davanti ai suoi sostenitori. Djukanovic deve ancora svelare se intende ricoprire quello che sarebbe il suo sesto mandato da premier, o confermare il passo indietro compiuto alla fine del 2010, quando si dimise da ogni carica di governo, mantenendo solo la presidenza del partito. 
Il leader dell'opposizione, l’ex diplomatico, oggi docente all’Università Luiss di Roma, Miodrag Lekic non si è ancora arreso alla sconfitta ed aspetta la pubblicazione dei dati ufficiali di martedì. “ci sono partiti minori e altri soggetti politici che vogliono il Montenegro uno stato legale e decriminalizzato” ha dichiarato il candidato premier dall’opposizione del ‘Fronte democratico’. “Proveremo a formare un governo di unità nazionale in Montenegro, che sarà sostenuto dalla comunità internazionale” ha proseguito Lekic citato dalla Tv nazionale.
Il Montenegro, con una popolazione di appena 680 mila abitanti e un'economia legata principalmente ai proventi del turismo e dell'immobiliare, ha avviato lo scorso giugno con Bruxelles il negoziato di adesione alla Ue, e potrebbe essere - dopo Slovenia (nella Ue dal 2004) e Croazia (aderira' il primo luglio prossimo) - il terzo Paese ex jugoslavo a entrare nell'Unione Europa, un obiettivo perseguito anche dalle altre repubbliche che formavano la Jugoslavia socialista, Serbia, Bosnia-Erzegovina e Macedonia. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Europa

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti