Mosca e Pechino: un "asse" contro la sovversione targata Ong

"Nessun paese può sentirsi al sicuro dai tentavi di rivoluzioni colorate"

2548
Mosca e Pechino: un "asse" contro la sovversione targata Ong

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Diego Angelo Bertozzi

La sostanziale (non urlata) solidarietà russa al governo cinese nei giorni della "Umbrella Revolution" si fonda sulla comune percezione di una chiara minaccia (un vero e proprio atto di guerra): la sovversione interna sostenuta e sponsorizzata da governi stranieri. 

Così si era espresso il vice ministro della difesa russo Antonov durante la vista a Pechino del ministro della difesa russo Sergey Shoygu: "Abbiamo preso atto degli eventi che hanno avuto luogo di recente a Hong Kong e i due ministri hanno riconosciuto che nessun paese può sentirsi al sicuro dai tentavi di rivoluzioni colorate. Crediamo che la Russia e la Cina debbano lavorare insieme per opporsi a questa nuova sfida per la comune sicurezza".
 
Il recente documento relativo alla nuova dottrina militare russa è molto chiaro a proposito: dovranno essere affrontate "azioni finalizzate al cambiamento violento dell'ordine costituzionale russo, la destabilizzazione del contesto politico e sociale, e la disorganizzazione del funzionamento degli organi di governo, strutture civili e militari cruciali e infrastrutture informative della Russia." In questo contesto "le ONG straniere e media russi di proprietà straniera sono strumenti nelle mani di Washington per destabilizzare la Russia". 
 
Sempre a fine dicembre a Pechino è stato presentato un progetto di legge per la regolamentazione e il controllo sulle attività delle Ong straniere, al termine di un'indagine sulla sicurezza nazionale che ha visto la partecipazione del presidente della Repubblica Xi Jinping. La regolamentazione servirà ad evitare che l'attività delle sempre più numerose organizzazioni non governative, con legami e finanziamenti stranieri, si risolva in interferenze nella politica interna o in attività di stampo sovversivo.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti