Nato: si suicida l'ambasciatore serbo
Le ragioni del gesto di Branislav Milinkovic restano un mistero. Il cordoglio del governo di Belgrado
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L'ambasciatore serbo alla Nato, Branislav Milinkovic, si e' suicidato lanciandosi nel vuoto da un parcheggio all'aeroporto di Bruxelles sotto gli occhi di Zoran Vujic, assistente del ministro degli Esteri Ivan Mrkic, responsabile del settore sicurezza e intelligence. Le ragioni del gesto rimangono ancora misteriose. "Siamo scioccati, stiamo indagando tutte le circostanze", ha affermato una fonte del ministero degli Esteri, aggiungendo tuttavia di non avere "indizi su cosa abbia portato Milinkovic a farlo. Era un brav'uomo".
Il premier serbo, Ivica Dacic, che si trova a Bruxelles dove ieri sera ha avuto un nuovo incontro con il collega kosovaro Hashom Thaci e il capo della diplomazia Ue, Catherine Ashton, ha detto di ritenere che l'ambasciatore serbo presso la Nato Branislav Milinkovic si sia effettivamente suicidato. "La polizia belga indaga su tale caso, ma considerando tutto sembra trattarsi effettivamente di un suicidio", ha detto Dacic citato dalla Tanjug. Il premier ha inviato un messaggio di sincere condoglianze alla famiglia e agli amici di Milinkovic. Il ministero degli "Esteri serbo, nel comunicato in cui parla della "tragica morte a 52 anni di Milinkovic a Bruxelles" definisce Milinkovic un "diplomatico autorevole", che "resterà nel ricordo dei suoi colleghi come un intellettuale multiforme e un gentiluomo". Sul suicidio la procura della capitale belga non ha dubbi e afferma che l’inchiesta è già praticamente chiusa.
Milinkovic, diplomatico apprezzato che in passato aveva prestato servizio a Vienna e a Bruxelles, era stato poi nominato inviato presso la Nato (la Serbia non è membro dell'Alleanza ma ha ruolo di osservatore e ha uffici nel quartier generale di Bruxelles) il 3 agosto 2009. In precedenza era stato a Vienna in qualità di ambasciatore all'Osce per Serbia e Montenegro.

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